Ritratto Professionale con Olympus

Testo e foto di Ugo Baldassarre

Da troppi ritenuto un sistema non adatto al genere fotografico di ritratto, il sistema Micro4/3 è invece  eccezionale anche in questo campo. Ve ne parlo in prima persona raccontantovi perchè ormai il mio corredo Olympus è insostituibile per il mio lavoro.

Nel corso degli anni ho utilizzato diversi sistemi e formati fotografici. Nel mio sito ufficiale ve ne sono ancora (a dimostrazione che una foto che ci soddisfa non ha età) per cui, quel che sto per raccontarvi è frutto di un percorso lungo e cosciente, non una semplice presa di posizione arbitraria.

Elisa, ritratto in Studio. 2020 Ugo Baldassarre

Ci sono infiniti modi di scattare un ritratto e di vivere questo tipo di fotografia e pertanto ritengo sia normale che vi siano opinioni discordanti su quale sia il mezzo o il formato migliore per questo tipo di fotografia. Quello che voglio raccontarvi è perché, per me, il sistema Micro4/3 – ed in particolare quello di Olympus – siano insostituibili per realizzare i miei scatti.

La fotografia di ritratto ha due componenti importanti: quella tecnica e quella emotiva. Entrambe, a mio modo di vedere, sono influenzate dal tipo di strumenti che decidiamo di utilizzare.

Contrariamente a quanto si viene indotti a credere la parte tecnica di un ritratto non ha solamente a che fare con la “qualità” del file: qualsiasi scelta di tipo scenico e di illuminazione concorre a creare la parte estetica del nostro ritratto.
E poi c’è la parte emotiva, quell’ambito in cui bisogna comunicare, farsi accettare dal soggetto e relazionarsi con lui per il tempo che servirà.

In tutto il mio processo creativo mai e poi mai è venuto fuori un limite di attrezzatura.
L’estetica finale di ogni mio ritratto è costruita sulla posa, sulla luce e sulla relazione con il soggetto e dal tipo di attrezzatura fotografica usata.
Chi riduce tutto il Ritratto ad uno sfuocato estremizzato e una ricerca spasmodica di una nitidezza selettiva segue semplicemente un mainstream che vuole quel tipo di estetica come unica caratteristica dominante.

 

A me piace porre, dinanzi all’osservatore, un soggetto che comunichi nella sua stessa “lingua”. Quando sono dinanzi ad una persona,  sconosciuta o no che sia, ne scruto i lineamenti, ne osservo lo sguardo, la postura, e pian piano cerco di cogliere nuovi dettagli. Ho bisogno di determinati punti fermi nella mia osservazione per iniziare a farmi una idea di chi io abbia dinanzi: naso, occhi, orecchi, capelli mi appaiono tutti ben delineati. Il mio cervello non mi nasconde informazioni e, così come io osservo le persone, cerco di ricrearle nei miei ritratti. E’ una scelta mia, arbitraria, non universale.

Ragionare in questo modo mi permette di differenziarmi. Il web è pieno di milioni di immagini rappresentanti persone realizzate tutte nello stesso identico modo: riprese con diaframma tutto aperto, soggetti posizionati in ombra aperta e ripresi con la profondità di campo ridotta a pochi mm. Esattamente il contrario di quello che mi piace ottenere.

Silvia Carta, da portfolio Murgia in Style, sett 2020. Ugo Baldassarre

Cosa c’entra in tutto questo il mio corredo Olympus? Da quando utilizzo il sistema Micro4/3 tutto la fase di scatto è incredibilmente più semplice e fruttuosa. Inizialmente sono state la dimensione e compattezza di corpi e lenti che mi hanno permesso di essere più rapido ed efficiente o di avere, a parità di dimensioni di bagaglio, più opzioni a mia disposizione (un flash in più in borsa, ad esempio: una vera manna dal cielo per me). Man mano che le mie esigenze sono aumentate ho trovato corpi e lenti che sembravano tarati esattamente per le mie esigenze.

Un tris di ottiche incredibili per il ritrattista eisigente
La OM-D E-M1X è un corpo macchina incredibile per qualità, affidabilità e maneggevolezza.

Il Live View implementato eccezionalmente bene sin dall’inizio da Olympus. mi permette di dialogare con i miei soggetti sia inquadrando dal mirino che direttamente dal display: posso cogliere la spontaneità di un sorriso allontanando la camera dall’occhio senza perdere mai di vista il mio risultato. Con alcuni soggetti questa è davvero la chiave per ottenere un risultato vincente.
Pur non essendo nata per questo genere fotografico, ad esempio, la Olympus OM-D E-M1X è ormai insostituibile per il mio modo di fotografare: l’impugnatura, la presenza del “joystick”, la qualità di immagine e le precisione dell’ autofocus mi permettono di non pensare a cosa stia impugnando e avere al centro dell’attenzione solo chi ho dinanzi a me in quel momento.
C’è un altro fattore molto interessante cui non si presta mai la dovuta attenzione: il fattore crop-pdc permette di sfruttare al massimo la luce ambiente mantenendo una perfetta leggibilità di soggetto e garantendo uno sfuocato piacevole, non forzato o fittizio. Come già detto non sono un grande fan dello “sfuocato-marmellata”, per cui trovo che anche in esterno o in location, grazie alla possibilità di usare concretamente aperture elevatissime di diaframma, il sistema resti eccezionale: sta a me fotografo, scegliere quale sia la situazione più favorevole per massimizzare il risultato.


Un video backstage abbastanza eloquente sulla comodità che il sistema mi offre.

Nonostante la mole di funzioni contenuta in ogni corpo macchina e lente, quello che adoro del mio sistema è che non sento mai di essere stato sopravanzato dalla tecnologia. Non ho mai la sensazione che la fotocamera stia agendo al mio posto. Molte recenti macchine fotografiche sembrano voler mettere il fotografo in secondo piano rispetto alle proprie caratteristiche tecniche: è una sensazione che non ho mai avuto in nessuna situazione e di questo sono molto soddisfatto. Più c’è del mio, in ogni mio scatto, più sento che ho dato valore al mio lavoro.
Alla prova dei fatti non ho mai trovato differenze qualitative nella stampa dei miei ritratti rispetto ad altri sistemi/formati o almeno non nelle condizioni in cui normalmente opero e quindi non vedo proprio motivo per pensare di dover fare diversamente da così. Ho la qualità che mi serve e tutta una serie di vantaggi operativi. Perchè pensare di lasciare tutto questo?

Sebbene alcune delle considerazioni fatte siano assolutamente valide anche per altri sistemi fotografici, è innegabile che non ne esiste un altro per cui coesistano tutte, contemporaneamente. E questo è il motivo per cui continuo a ritenere il mio corredo Olympus assolutamente perfetto per me ed il mio modo di fare ritratto.

Contatti e altre risorse:

Sito ufficiale: www.ugobaldassarre.com

Instagram: https://www.instagram.com/ugobphoto/

il mio blog: https://ugofoto.blogspot.com/

Ho scritto un libro. Si chiama CLICK! Piccolo Viaggio nella Fotografia.
Se ti piace il mio modo di intendere la fotografia e vuoi approfondire il mio punto di vista su alcuni aspetti della stessa puoi ordinarne una copia direttamente a casa tua: info@ugobaldassarre.com

 

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