Miserere – Alessandro de Carolis

Fotografie di Alessandro de Carolis – testo di Francesca de Carolis

Riceviamo e volentieri pubblichiamo questa bella gallery realizzata da Alessandro de Carolis, accompagnata da un testo della giornalista Francesca de Carolis, sui Misteri di Sessa Auronca

Fuoco, fiamma, notte, sguardi, dolore… fissati da Alessandro in immagini che tessono il racconto della Processione dei Misteri, il Venerdì Santo, lungo le strade di Sessa Aurunca. Comune del casertano di origine antichissima, che conserva tradizioni lontane come i riti della Settimana Santa, che qui si vanta non essere mai stati interrotti neanche nei periodi più difficili della Storia. Perché sì, la processione del Venerdì Santo, con i suoi preziosi gruppi scultorei, si tenne anche durante la Seconda Guerra Mondiale, nonostante il coprifuoco, nonostante le sirene d’allarme. Misteri Barocchi …

Fuoco, fiamma, notte, sguardi, dolore… Dettagli pungenti colti nello scatto, ritagliati dal movimento dondolante dei corpi affollati intorno ai sette gruppi scultorei che sono stazioni della sofferenza del Cristo.

Il fuoco. Delle candele che illuminano profili, di persone, di statue, di cose… Dei falò che punteggiano il percorso. E sono lingue di fiamme, “la migliore immagine di Dio, la meno imperfetta…”, è stato detto.

Gli sguardi. Di un bimbo impaurito, di un ragazzo felice, di incappucciati birbanti, di donne alluttate che sembrano guardare a una vita di dolore, il proprio, che in quello di Cristo, questa sera accompagnandolo, dissolvono… 

 

La notte. Che è quella di tenebre che cade sul mondo quel venerdì di duemilaventisei anni fa. Quella che oggi avanza tremenda sui nostri tempi malati.

E riesce a fotografare il dolore, Alessandro. Quello di ieri e questo di oggi, che tutto sembra rappreso in quel Cristo che muore. Colto in un momento, una curva, un sobbalzo, un cedimento… come se ancora più si stesse curvando sul dolore di sé e del mondo.

Queste foto ci regalano così la scenografia di una Passione che non ha tempo. Che a Sessa nella bellezza anche dolente dei suoi segni si rinnova, col suo andare dondolante, al ritmo delle marce funebri e dei miserere. Ritmo, mi piace laicamente pensare( e non prendetela per blasfemia), apotropaico. Che cupi minacce allontani…

[ Francesca de Carolis ] 

Alessandro ha realizzato queste fotografie con la sua inseparabile OM System OM-3 e l’obiettivo Panasonic Leica 25mm f/1.4

Per altre foto di Alessandro visitate il suo profilo Instagram

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