a cura di Ugo Baldassarre
Sebbene qualsiasi utente di sistema Micro 4/3 venga travolto prima o poi da discussioni sulla dimensione del sensore, non è di queste che voglio trattare, o meglio non di questa tipologia di dimensioni.
Proprio qualche giorno fa ho fatto un upgrade al mio corredo: ho infatti inserito nel mio zaino, a diversi anni dalla sua uscita, lo Zuiko Pro 25mm 1.2. Fino a qualche giorno fa pensavo che la focale 25mm non mi fosse particolarmente “amica” – sono solito scattare più con 17mm negli eventi e reportage – e pertanto avevo mantenuto nel corredo solo il piccolo Zuiko 25mm 1,8. La poca frequenza di utilizzo dello piccolo 25mm avvallava la mia sensazione; non avevo mai preso in considerazione quindi l’idea di investire maggiormente su questa focale.
Con il passare del tempo però iniziai ad avere la sensazione che più problemi con questa focale avessi in realtà più difficoltà a gestire il mio strumento: ero abituato a pesi maggiori e miglior ergonomia, soprattutto per lavoro: sensazioni che scomparivano quando montavo il piccolo Zuiko 25mm 1,8.
La domanda, giunse infine inevitabile: e se fosse solo un problema di “feeling”?

Uno degli aspetti che davvero mi entusiasmano della line up Olympus, sia per quel che concerne le lenti che i corpi macchina, è la grande offerta in termini di dimensioni e prestazioni: ogni tipologia di utilizzatore è accontentata e può trovare gli strumenti più adatti alle proprie esigenze e necessità, senza scomodare produttori terzi.
Contrariamente a quanto molti detrattori affermino, a mio avviso Olympus si è mossa nella maniera più sensata e ragionevole possibile.
Ha inizialmente creato “appetito” verso il prodotto attirando tutti i potenziali clienti, offrendo loro un prodotto ed un corredo adeguato ad un ampio ventaglio di esigenze; pian piano è andata poi ad alzare l’asticella delle performance e delle dimensioni per andare a prendere quelli utenti che volevano qualcosa in più, sia in termini di qualità costruttiva che di affidabilità (ed ecco quindi nascere la linea professionale).
Nonostante il sistema M43 sia sempre accompagnato dall’idea di qualcosa di “piccolo e compatto” è quindi normale che nel corso della propria espansione abbia abbracciato diverse altre opzioni.

I tre Prime Pro F/1.2 di Olympus sono identici nell’ aspetto esteriore
Personalmente, lavorando con questo sistema fotografico, mi sono reso conto, sul campo, che oggetti troppo piccoli, per quanto in grado di offrire risultati analoghi, non giovano all’uso continuativo e intensivo di un professionista. Si può partire da semplici considerazioni si robustezza e affidabilità (urti, cadute, intemperie) per arrivare a constatazioni più personali.
La scelta, ad esempio, di rendere i tre Zuiko PRO f/1,2 identici dal punto di vista estetico, sottende una logica davvero volta al professionista: Olympus mette nelle mani dei propri utilizzatori esigenti strumenti che non differiscono per peso, forma, feeling.
Non è cosa da poco. Solitamente utilizzo due corpi macchina molto simili se non identici: passare dall’uno all’altro senza sentire differenza tra il 25mm e il 45mm ad esempio permette di lavorare in maniera molto più intensiva e senza distrazioni: le ghiere sono tutte allo stesso posto, e anche molti accessori diventano compatibili come ad esempio filtri ND, Polarizzatori, etc..
Alcuni scatti recenti con il mio nuovo 25mm Pro
Uno strumento di precisione, come può essere uno zoom di alta luminosità e prestazioni come lo Zuiko 45-150 2,8 Pro, deve trasmettere un certo feeling in mano; il fotografo deve “sentirlo”. La controparte Panasonic, lo splendido Lumix 35-100 f/2,8 che non ha molto da invidiare in quanto a qualità, non mi ha mai dato ad esempio lo stesso piacere d’uso e comodità nell’uso professionale, né il giusto grip o il giusto feeling: al contrario, potrebbe essere invece perfetto per altri scopi. Un altro esempio che posso portare personalmente è il seguente: per fare street ad esempio trovo il Lumix Leica 15mm f/1,7 eccezionale, ma non sono mai riuscito a usarlo con soddisfazione durante un reportage matrimoniale; se non avessi investito nello splendido Zuiko Pro17mm f/1,2 a suo tempo avrei optato per l’ingombrante il Sigma 16mm f1,4 per uso lavorativo.
In maniera analoga ho trovato favoloso il Panasonic Leica 12mm f/1,4 rispetto al piccolo e apprezzatissimo Zuiko 12mm f/2, per gli analoghi motivi di cui sopra. ( Om-Digital Solution, a quando un bel 12mm fisso PRO?)
Anche l’eccellente Zuiko 75mm f1,8 meriterebbe una versione “bigger”: Più veloce, più affidabile nella costruzione per essere meglio abbinata a corpi professionali (Em1X e Em1 serie con HLD montato)
Non è una questione di qualità: tutte le lenti citate sono eccellenti. Ma nell’utilizzo a mano libera, almeno per quanto riguarda la mia esperienza personale, trovo davvero enormi differenze di approccio al soggetto al variare della mia attrezzatura.
L’aumento delle dimensioni di un sistema maturo, che molti purtroppo vedono come un tradimento, è quindi invece una attenta risposta ad esigenze molto varie che si vengono a creare quando una utenza cresce e diventa più esigente. D’altronde l’inserimento di questa tipologia di prodotti non ha mai fatto desistere Olympus dal continuare lo sviluppo di prodotti per altre esigenze.
Il fatto che la risoluzione dei sensori Micro4/3 non sia salita tanto nel tempo è, da questo punto di vista, un grosso vantaggio per il parco ottiche: chi ha investito in lenti ha la sicurezza di una longevità del prodotto molto più alta rispetto ad altri sistemi, motivo per cui mote delle lenti del lancio del sistema non sono state ancora riviste o ri-progettate (al contrario di altri produttori che che hanno dovuto lanciare nuove versioni di lenti recenti in un arco di tempo di vita inferiore).

Il vari super-tele del sistema, come ad esempio il nuovo 100-400mm IS, il 300mm F/4 o il nuovissimo 150-400 Pro IS rispondono a questa esigenza di proporre qualità, usabilità senza mai rinunciare alla comodità di uso: non ci sono altri sistemi in cui è possibile trasportare e utilizzare focali pari a 600mm comodamente a mano libera; dall’amatore al super professionista tutti sono stati accontentati per poter godere della miglior esperienza possibile con il proprio sistema fotografico.
E nonostante alcuni di essi sembrino particolarmente ingombranti, se osservati singolarmente, non lo sono affatto se prendiamo in esame un sistema fotografico alternativo in grado di offrire inquadrature e prestazioni similari.
La questione quindi delle dimensioni dei corpi macchina è davvero molto relativa: è molto meglio avere alternative che prodotti tutti orientati allo stesso tipo di clientela. Nella gamma Olympus si trova ormai il corpo perfetto per qualsiasi esigenza, esattamente come nel catalogo di un produttore di automobili. E lo stesso discorso è valido per il catalogo delle lenti: trovo che sia più che giusto coprire tutte le esigenze sia con la qualità che con le dimensioni.
L’errore di fondo, per molti, piuttosto sta nel fatto che effettuano acquisti solo badando al prezzo di un prodotto e non alle proprie reali necessità. Le linee Pro sono per l’appunto formate da prodotti destinati ad un uso intensivo, stressante della apparecchiatura: molti confondono il termine professionale con “di qualità” ma si dovrebbe fare più attenzione a calcolare tutte le variabili: puntando solo alla linea professionale non ci si dovrebbe lamentare delle dimensioni, piuttosto prendere atto che forse sono oggetti che esulano dalle proprie reali necessità.
Se mi serve una Panda e compro un Freemont lamentandomi poi della manovrabilità o viceversa è colpa mia o del produttore che ha entrambe le soluzioni a listino?
L’attuale gamma di lenti e corpi macchina di Olympus/OM Digital Solution copre qualsiasi tipo di utilizzo, con grande attenzione alla qualità d’immagine e alle funzioni avanzate. Ogni fotografo può costruire, in base alle proprie necessità il corredo (o i corredi) che più si adatta al proprio stile, al proprio lavoro al proprio modo di muoversi e di fotografare. Direi che non è poco.
Pochi altri sistemi in ambito mirrorless possono dire di aver fatto altrettanto.
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