testi e foto di Ugo Baldassarre
Annunciato e resosi disponibile contemporaneamente alla OM-D E-M1 mark III, anche il piccolo M.Zuiko 12-45mm F/4 PRO ha subito le analoghe conseguenze dovute allo sfortunato periodo di lancio e successivo periodo di completo blocco delle attività in tutto il mondo.
Anche ai tempi della sua prova su campo (qui), le tante limitazioni imposte dal momento, non avevano permesso una completa valutazione sul campo e così, sfruttando anche il fatto che attualmente lo si può acquistare ad un prezzo estremamente vantaggioso (fino al 10-1-2022) ho pensato di rispolverare un po’ qualche considerazione su questa, forse troppo sottovalutata, lente.
Il 12-45 pro ha inaugurato una linea di lenti professionali, di cui poi avrebbe fatto anche il recente 20mm f/1,4, dedicate a chi vuole affidabilità e qualità ma possiede un corpo macchina che non si sposa bene con le dimensioni delle lenti PRO classiche come gli zoom f/2,8 e i fissi f/1,2.
Il 12-45 f/4 Pro si presenta infatti come ideale completamento per i corpi OM-D e PEN-F che puntano maggiormente sul contenere e dimensioni generali senza ricorrere a maggiorazioni nell’impugnatura: contrariamente agli zoom più economici non fa inoltre perdere caratteristiche quali tropicalizzazione e affidabilità costruttiva.
E’ abbastanza evidente che il pubblico e il tipo di uso cui viene indirizzato questo zoom è differente da quello cui era rivolto il 12-40 Pro che, grazie alla sua maggior apertura, è un tutto-fare adatto anche in situazioni meno agevoli in termini di luminosità. Vi sono però tantissimi casi e altrettante esigenze fotografiche che non prevedono l’uso in luce scarsa o il dover sfruttare in maniera intensiva una elevata apertura di diaframma: basti pensare alla fotografia di reportage, fotografia di viaggio che invece vive nei diaframmi più chiusi e quindi descrittivi.

Sto utilizzando questo 12-45 da un paio di settimane sulla mia OM-D E-M5 MARK II che da qualche mese è la mia compagna per la fotografia di tutti i giorni: cercavo una lente versatile e di qualità da poter tenere sempre montata per una combo flessibile e compatta e il 12-45 sta rispondendo benissimo a questa esigenza. Memore dell’esperienza di settembre (leggi qui) che deve gran parte del risultato ottenuto all’efficenza del setup utilizzato, ho provato a concentrare tutte le focali di mio interesse (12-17-45) in un unico prodotto lasciando solo ad un piccolo e discreto Mzuiko 45mm 1,8 il compito di fare da lente luminosa per situazioni di ritratto più specifiche.
La qualità dell’immagine del 12-45 pro è molto buona e si avvicina molto, ma è un mio sentore personale, alla resa del Panasonic Leica 12-60 f/2,8-4 OIS che, ai tempi del test, mi aveva parecchio divertito. La resa non è chirurgica come quella del 12-40 Pro ma resta estremamente nitida già a f/4 e mantiene una costanza invidiabile su tutto il frame.
Olympus ha ben pensato, a mio avviso, di non creare una clone in miniatura del 12-40 2,8, bensì una lente complementare, che restituisse anche un approccio differente nell’uso e nella resa e che potesse quindi essere un prodotto appetibile non solo come alternativa al fratello più luminoso.

Scattare con il 12-45 Pro è una esperienza divertente! E’ piccolo, maneggevole, permette di mantenere il corpo macchina molto compatto e bilanciato e offre inoltre una notevole capacità macro, ambiente d’uso questo in cui, il diaframma f/4 aiuta ad ottenere un perfetto mix di qualità nitidezza e pdc a tutta apertura.
In situazioni di luce più critica c’è da mettere in conto un innalzamento di 1 Stop ISO per esporre allo stesso modo del 12-40 ma non bisogna dimenticare che in moltissime situazioni lo stabilizzator 5 assi semplifica ulteriormente le cose; se tuttavia è frequente l’utilizzo in luce critica, è meglio orientarsi su qualcosa di più luminoso.
Nell’uso misto che potete osservare nelle immagini a corredo non ho riscontrato problemi o limitazioni, ma solo vantaggi per avercelo avuto sempre a portata di mano e pronto all’uso.
Le ultime considerazioni riguardano la struttura della lente: pur essendo una lente PRO il 12-45 f/4 manca del tasto Fn sul barilotto e non la ghiera AF-MF azionabile che commuta velocemente l’ AF in MF. E’ una scelta che sembra riguardare tutti i futuri prodotti di questa linea professionale intermedia che da un lato è apprezzabile per ridurre pesi ed ingombri, dall’altro toglie importanti features per determinate categorie di utenti. Si tratta in ogni caso di scelte fatte razionalmente e, lo ricordo, le alternative non mancano di certo.
Il 12-45 Pro insomma è una lente piccola, di qualità, estremamente divertente e versatile da usare ad un prezzo inviadibile: dategli una possibilità e non ve ne pentirete.
Nota: Questo secondo test è stato eseguito, come già detto, con una EM-5 Mark II pertanto, su sensori di nuova generazione, le prestazioni non possono che migliorare ulteriormente.
ATTENZIONE: fino al 10/1/2022 la lente rientra nella promozione invernale con ben 200€ di sconto sul prezzo iniziale. Offerta valida in tutti i rivenditori Olympus autorizzati.





















Egregio
io ho accostato da poco al 4/3
Possiedo 7-14 e 12-40.f/2.8 entrambi
Può dirmi in merito all’utilizzo del tasto fn?
Ancora non capisco come utilizzarlo
La funzione Fn sul barilotto è utilizzabile solo sui corpi macchina serie 1 e 5, non è una possibilità prevista per le gamme inferiori. è un tasto programmabile cui può essere assegnata una funzione particolare, come ade esempio il blocco dell’ AF, o il moltiplicatore digitale, o la selezione ISO.