Alessandro Russo

a cura di redazione Micro4/3 Italia

Il sistema fotografico Micro 4/3 è da sempre stato una scelta vincente per chi voleva fotografare con qualità e discrezione, caratteristiche molto apprezzabili nella fotografia “street” come ci racconta Alessandro Russo parlandoci del suo approccio alla fotografia.

” Per le mie fotografie utilizzo esclusivamente il sistema micro 4/3, che ho scelto principalmente per la sua compattezza e le possibilità creative che offre (ampia scelta di lenti, possibilità di adattare lenti vintage ecc.).
Ho utilizzato diversi corpi macchina, ma la maggior parte dei miei scatti sono stati fatti con la Lumix GX80 e con la Lumix G80.
Sono sempre stato affascinato dalla fotografia in bianco e nero, perché credo si presti meglio a rappresentare un certo tipo di mood, che è poi diventato il mio stile. Da un certo punto di vista, per il tipo di lavori che faccio, trovo che il colore risulti quasi una distrazione. 

Ho iniziato ad avvicinarmi alla fotografia quando mi sono reso conto di non riuscire ad esternare come volevo un certo bisogno di creare, compito che di solito affidavo alla musica. Era come se il pianoforte non riuscisse più a tradurre in musica il mio lato emotivo. All’inizio, ho iniziato a scattare in bianco e nero, perché volevo innanzitutto imparare a ragionare sulla composizione e sull’equilibrio che si crea tra luci e ombre e mi affascinava soprattutto la fotografia ritrattistica, dopodiché ho iniziato a fare anche street e saltuariamente paesaggio.

C’è chi vede la fotografia come una forma d’arte finalizzata a rappresentare la realtà “così com’è”, cercando il giusto compromesso tra realismo ed estetica dello scatto. A me questo aspetto non ha mai interessato particolarmente poiché più che descrivere o documentare la realtà cerci di esternare l’impressione del momento.

Credo che il filo comune che lega i miei lavori sia una certa ossessione per il tempo che passa e per la malinconia (da non intendersi sempre negativamente) legata alla mia quotidianità; per questo cerco di dare alle mie fotografie un tono evanescente e “sospeso”, ricorrendo spesso all’uso di lunghe esposizioni e a ricercando particolari condizioni di luce.  

Per quanto riguarda l’aspetto tecnico del mio fotografare, da quando mi sono avvicinato al Micro 4/3, ho provato diverse lenti e diverse focali, anche per capire quale fosse quella che preferivo.

Oggi utilizzo quasi esclusivamente il Panasonic Lumix 20 mm f1.7, in quanto si sposa molto bene con il mio modo di vedere il mondo e di comporre l’immagine. Trovo che la qualità di immagine di questa lente sia ottima e la sua compattezza la rende estremamente discreta e poco ingombrante, requisiti per me fondamentali. 

Quando ho bisogno di separare maggiormente il soggetto dallo sfondo o di realizzare un primo piano, utilizzo l’Olympus M.Zuiko 45 mm f1.8, che ritengo abbia un bokeh eccezionale. 

Inoltre, non essendo ossessionato da aspetti tecnici, quali nitidezza, resistenza al flare ecc, per dare ad alcune immagini un effetto particolare, utilizzo spesso lenti vintage, quali l’Helios 44 58 mm f2 e lo Yashica ML 28 mm f2.8.” 

[testo e foto di Alessandro Russo]

 

Alessandro è un membro del gruppo Facebook Micro4/3 Italia.Tutte le immagini sono pubblicate con il consenso dell’autore.  

Contatti:

Instagram:
@ale_russian_bw

Juza:
www.juzaphoto.com/p/AlessandroR.

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