Due parole sulle nostre prove

di Ugo Baldassarre

Colgo l’occasione offerta dal rimbalzare continuo di questi ultimi giorni nel web di certi test condotti sull’ AF della OM-1. Ripresi, commentati, criticati ed elogiati per essere infine esasperati da altri tester e così via in una catena senza fine; due parole quindi per chiarire che qui, in questo blog, non troverete dei test, o almeno non come molti li intendono, e il motivo di questa scelta portata avanti da sempre. 

Qui su Micro4/3 Italia non vedrete mai dei test come vengono generalmente intesi. Questo sito, questo gruppo e tutte le attività correlate nascono perchè io, fotografo di professione ma anche per passione, utilizzo con estrema soddisfazione un sistema fotografico che da sempre è stato “bullizzato”, per usare un termine di moda, immotivatamente da utilizzatori di altri sistemi basandosi unicamente su questi test ed opinioni lette in giro in anni e anni di disinformazione.

Qui su Micro4/3 Italia porto avanti quindi un discorso diverso: qui lo scopo è quello di dimostrare che è possibile fotografare, lavorare, divertirsi senza limitazioni con questo formato fotografico. Punto. Trovo pertanto i test di una noia mortale già solo a seguirli , figuriamoci a realizzarli.

Inoltre, a dirla tutta, non è possibile eseguire dei test oggettivi: i test “caserecci”, per quanto professionali ed eseguiti rigore possano sembrare, hanno sempre dei limiti e restano puramente soggettivi.
Quando ricevo un un prodotto da provare io lo metto in uso come farei di solito; mi faccio una idea sulla comodità d’uso, sui vantaggi-svantaggi riscontrati e valuto i risultati (le fotografie ottenute) in base alla mia esperienza.
Se è un prodotto che non si adatta al mio genere fotografico o di non di non essere in grado di farne un uso adeguato, lascio la parola a chi più competente di me in quell’ambito.

Qui a Micro4/3 Italia funziona così. Quando abbiamo un prodotto da raccontare ci piace fornire un riscontro su quel prodotto, aiutare a far capire ai nostri lettori se è adatto o meno alle loro esigenze non se è il miglior prodotto mai realizzato e il campione mondiale di performance.

Leggo in giro per il web ancora discussioni sulla qualità del Raw della OM-1: è migliore o no di quello della EM1.3? Ma io vi domando che cosa importa saperlo?
Tutti i nostri utenti che ne sono possessori – non solo io quindi – che la stanno utilizzando da mesi concordano che il risultato è nettamente migliore: il fatto che i “test” dicano che i RAW siano simili ma che il risultato pratico dia un verdetto diverso consolida la fiducia che ho nel mio approccio.

I nostri migliori test, quindi, sono le fotografie che pubblichiamo, giorno dopo giorno, anno dopo anno nell’attivo e frizzante gruppo Facebook, negli articoli sul sito, condivise su Instagram; sono le esposizione e i progetti collettivi portati a compimenti e gli eventi che teniamo in giro per negozi; sono le chiacchiere, i confronti e le considerazioni che vengono fuori dopo mesi di utilizzo affinando la conoscenza del mezzo in tutte le occasione che abbiamo per confrontarci.
Il sapere che una tal macchina di un altro brand fa meglio (o potrebbe farlo secondo una certa situazione simulata) della mia,  da utilizzatore di questo sistema, che vantaggio mi porta? Nessuno. Il sistema che ho scelto anni fa e che continuo ad usare con soddisfazione si evolve, migliora, cresce proponendo sempre soluzioni nuove e migliorative: non è mai stato fatto un passo indietro e non ho mai acquistato un prodotto che non abbia migliorato il mio lavoro.  Tanto, a me, basta. 
Perchè so che nel momento della verità, quando sono li a fare le mie fotografie (e non un test), che siano per me o per un cliente, le variabili in gioco saranno sempre tante ed imprevedibili: l’unica soluzione che ho quindi a disposizione è la mia competenza e la padronanza del mio mezzo che ho scelto. 

In definitiva quindi, l’approccio che ho scelto è molto semplice: preferisco parlarvi delle foto che ho fatto e non di quelle che potrei fare o che non dovrei riuscire a fare; preferisco raccontarvi di come abbia realizzato una foto che mi soddisfa e non di statistiche e percentuali.
Quando ho detto (e ridetto) che la OM-1 mi ha dato dei vantaggi, non immensi, ma tangibili che hanno giustificato l’upgrade di una delle mie Em1X è stato così. Lo può confermare chiunque mi abbia privatamente chiesto un parere su un acquisto: l’ultima cosa che faccio è consigliare a occhi chiusi senza aver ben chiaro esigenze, budget e aspettative. Personalmente, posso dire senza timore di smentita che la OM-1 mi semplifica la vita sotto alcuni aspetti ed ho valutato questo vantaggio adeguato all’investimento che ho dovuto affrontare. Stop.

Il web è libero (per fortuna), ci sono tante opinioni in giro, autorevoli e meno.. Leggete e documentatevi liberamente, scegliete i vostri referenti e i vostri opinionisti di fiducia (e fatelo con criterio soppesando tutto, risultati concreti compresi) ma non aspettatevi un cambio di rotta nell’impostazione qui,a Micro4/3 Italia perchè ci piace fare così.

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2 commenti su “Due parole sulle nostre prove”

  1. Utilizzo il mqt dall’uscita della omd Em5. Sono passato alla Panasonic Gx8, Oly Em1, Em1 mk II ed infine Om1. Un crescendo! è vero, ho saltato la mk III. Sul web si dice che l’af della mk III sia migliore della Om1. Potrebbe… Però sulla qualità del raw non si discute. A 6400 ISO non c’è paragone. Il progresso è innegabile ed evidentissimo, specie utilizzando le ottiche pro fisse ed il 12-100 (che funziona come un fisso!). Il mqt è un sistema intelligente e di una flessibilità unica. Credo in una futura, continua evoluzione.

  2. il modo migliore per comprendere un prodotto è usarlo e valutarne i risultati reali non i test. Almeno, qui la pensiamo così. Grazie per il suo gradito commento

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