M.Zuiko 100-400mm F5.0-6.3 IS

a cura di Ugo Baldassarre
fotografie di Ugo Baldassarre e Stefano Martelli

Il teleobiettivo Olympus M.Zuiko Digital ED 100-400mm f/5.0-6.3 IS non è certo una novità, essendo in commercio dal 2020 ma è la solo da poco che ho potuto provarne uno abbastanza a lungo da farmene un’idea.
Per questa prova si ringrazia il negozio Zona Immagine di Senigallia che ha gentilmente fornito l’esemplare.

 

Attualmente, nell’ecosistema Micro4/3 non manca nessun tipo di lente, tantomeno i super lunghi. Nel corso degli anni infatti il catalogo di lenti dedicate alle lunghe distanze si è ampliato sempre più con proposte per tutte le tasche e tutte le esigenze.
Le necessità di un lungo di qualità e e che allo stesso tempo flessibile come uno zoom erano state in parte sopperite dall’ottimo Panasonic Leica DG Vario-Elmar 100-400mm f/ 4-6. 3 Asph OIS che per qualche tempo è stata l’unica scelta possibile.
L’arrivo dello Zuiko quindi, è stata una piacevole conferma della volontà del brand di coprire tutte le opzioni possibili senza lasciare buchi nella line-up.

Nel mondo Micro4/3 una lente 100-400mm equivale ad un campo inquadrato equivalente a quello di un 200-800mm nel formato classico e già questo è di per sé un motivo molto più che valido per prestare attenzione a questo prodotto: nonostante le dimensioni generose e il peso non trascurabile stiamo parlando di una focale lunghissima che si può tranquillamente utilizzare a mano libera, trasportabile in piccolo zainetto con poco ingombro e sforzo.
Ancora una volta il vantaggio di un sistema pensato “piccolo” a 360° si fa sentire all’atto pratico per la gioia di esploratori e camminatori che possono lasciare a casa pesanti attrezzature e accessori di supporto.

La complessa struttura ottica con diverse lenti ED

Il 100-400 Zuiko è costruito in maniera molto solida ed accurata ma non è classificato dal produttore come lente Pro. All’interno della confezione sono presenti tutti gli accessori come l’utile collare per il fissaggio ad un cavalletto/monopod e il paraluce (non proprio robustissimo, ma fa il suo lavoro).
La sensazione al tatto è molto molto buona (è facile scambiarlo per una lente di razza superiore) e tutto è davvero ben fatto, dalla finiture ai materiali impiegati.
Il movimento dello zoom (la lente si estende aumentando le proprie dimensioni nella sua escursione focale) emette il classico suono a “stantuffo” a sottolineare l’ottima costruzione e l’impermeabilizzazione completa della lente che lo rende un fedele compagno per l’outdoor.

 

Ho utilizzato il 100-400 muovendomi molto, percorrendo diversi km a piedi ed evitando il classico uso da capanno/appostamento in modo da poter sperimentare più soluzioni di luce e poterne valutare la comodità a 360°. Ho inoltre sempre scattato a mano libera sfruttando solo la stabilizzazione disponibile.
Parma è una città ricca di natura, parchi e anche una estesa zona acquatica lungo gli argini del torrente omonimo ed è proprio in queste zone che ho puntato il mio sguardo nelle uscite fatte per questo test non disdegnando anche qualche scatto domestico o di diversa natura.

 

Differenza di dimensioni con lo zoom completamente esteso

Dal punto di vista della qualità di immagine c’è poco da recriminare a questo prodotto. Sebbene non paragonabile a quella del fratellone “bianco”, il maestoso M.Zuiko 150-400 f/4,5 1,25X IS PRO, il 100-400 Olympus permette di accedere a quel tipo di focali ad un costo molto più contenuto: le differenze qualitative sono tangibili ma questo non significa che la lenta non sia valida.
Il 100-400 è anche una versatile alternativa al più abbordabile (rispetto al 150-400Pro) 300mm f/4 Pro OS che però risulta molto comodo in situazioni di appostamento/capanno ma molto meno quando si deve camminare e avere a che fare con l’imprevedibilità dell’inquadratura e dei propri soggetti.

Ugo Baldassarre – OM-D E-M1X + MZuiko Digital ED 100-400mm f/5-6.3 IS

L’unica alternativa, in questo caso, rimanendo in casa Olympus è l’utilizzo combinato dello Zuiko 40-150mm f/2,8 Pro e dell’ MC-20: una ottima accoppiata che però non raggiunge i 400mm di questa lente (e viene a costare anche di più, promozioni escluse)

Questo 100-400 mi ha permesso di effettuare belle fotografie senza particolari sforzi: colori, nitidezza e rapidità di fuoco sono sempre stati soddisfacenti. Quello che ho trovato scomodo è stata la durezza della ghiera dello zoom che oppone troppa resistenza alla rotazione.
Per variare la focale bisogna fare molta forza e per chi come me è abituato alla fluidità delle lenti Pro (che si lasciano ruotare anche solo con due dita) risulta abbastanza scomodo: nulla di ingestibile ma la zoomata risulta meno immediata di quanto potrebbe e la fluidità d’uso ne risente.
Inoltre, poiché l’innesto nel bocchettone del corpo macchina lascia un minimo di “gioco”, durante il movimento della ghiera dello zoom questo si fa notare maggiormente. Ci tengo a precisare che non si tratta di un un difetto quanto piuttosto un’accortezza progettuale per evitare un eccessivo sforzo tra la giunzione dei due pezzi; la resistenza opposta dalla ghiera però ne amplifica la percezione rendendolo un pò fastidioso nell’uso pratico, come ho potuto verificare di persona.

Ugo Baldassarre – Parma – OM-D E-M1X + MZuiko Digital ED 100-400mm f/5-6.3 IS

Nonostante possa sembrare una cosa di poco conto la durezza dello zoom non è da sottovalutare perchè costringe ad utilizzare lo zoom con estrema decisione e a modificare la presa delle mano sull’ obiettivo-macchina: è quindi molto difficile zoomare fluidamente su un soggetto senza modificare l’inquadratura.
Smontando il collare di fissaggio per il treppiedi la situazione migliora un po’ (il peso generale diminuisce e si impugna meglio): la lente diventa decisamente più maneggevole e tutto l’utilizzo sul campo ne giova.

Ovviamente con l’uso prolungato ed intensivo del prodotto questa situazione dovrebbe migliorare come suggerisce anche il selettore di blocco dello zoom che evita che la lente si allunghi involontariamente durante il trasporto.
L’esemplare fornito per la priva era un prodotto nuovo e non un classico demo-unit per cui è l’uso che ne ho fatto è stato identico a quello di chi si trova ad aprire per la prima volta il suo nuovo esemplare.

Stefano Martelli – MZuiko Digital ED 100-400mm f/5-6.3 IS

Usare il 100-400 Zuiko è stato davvero divertente, soprattutto per fare foto naturalistiche nel pieno centro della città: la lente è molto nitida e anche alla focale estrema, punto debole di tutti gli zoom, si difende abbastanza bene: nei soggetti a breve e media distanza offre risultati ottimi, mentre con soggetti molti lontani soffre molto delle variabili atmosferiche perdendo di incisività.
La stabilizzazione della lente è risultata molto efficace ma attenzione perchè, contrariamente a quanto si possa pensare, non funziona in sincronia con quella del corpo macchina , anzi la esclude. Senza particolari test di raffronto mi sento di affermare che comunque la stabilizzazione della lente funziona molto bene ed è leggermente preferibile a quella del corpo macchina nell’uso a mano libera classico; per situazioni più specifiche può invece essere determinante utilizzare le varie modalità offerte dall IBIS come ad esempio per i panning ove va esclusa la stabilizzazione lungo lungo il piano orizzontale.
Ho effettuato in tutto 3 uscite in compagnia dell’ Olympus M.Zuiko Digital ED 100-400mm f/5.0-6.3 IS: le prime due con la mia fida Olympus OM-D E-M1X mentre l’ultima con la più recente OM System OM-1 e mi è sembrato che il rendimento della lente sia migliorato moltissimo, soprattutto in termini di AF, quando è stata abbinata all’ultima nata. L’autofocus (AF-C che ho usato senza tracking e senza riconoscimento soggetto) è risultato davvero veloce ed affidabile cogliendo senza difficoltà uccelli in volo anche su sfondi non proprio uniformi senza tentennamenti e con estrema fluidità d’uso.

L’ Olympus M.Zuiko Digital ED 100-400mm f/5.0-6.3 IS è una lente molto interessante ad un prezzo competitivo che permette a tutti di avere un super lungo di qualità nel proprio corredo. Non ha ovviamente la stessa qualità del mostruoso 150-400 Pro (ma costa quasi 6 volte meno) ma offre lo stesso range di utilizzo: la luminosità, sopratutto all massima focale non è elevata ma se usato con luce adeguata è in grado di offrire risultati molto molto buoni. E’ una lente che necessità di un po’ di attenzione ed mpegno nell’uso ma sa regalare buone soddisfazioni. Resta la questione della ghiera dello zoom duro che lo rende un po’ scomodo per effettuare zoomate fluide (soprattutto nella fotografia di sport dove è necessario seguire in maniera continua i soggetti) ma resta tuttavia una ottima soluzione per avere a disposizione un range di focali invidiabile per il fotografo naturalista che cerca robustezza e trasportabilità (e un 200-800mm così compatto è davvero invidiabile) Nonostante l’aspetto inganni non bisogna aspettatasi un PRO, ma chi cerca un super lungo flessibile e di buona qualità può prenderlo in seria considerazione; in alternativa c’è sempre l’ottimo M.Zuiko PRO 40-150 PRO f/2,8 + MC-20 che è un po’ meno lungo ma più versatile in certe altre situazioni.

Quasi dimenticavo: anche lo Zuiko 100-400 è ufficialmente compatibile con i due moltiplicatori Olympus MC-14 ed MC-20: utilizzato con il primo si ottiene una focale massima di 1120mm f/9 mentre con il 2x otteniamo si un 1600mm equivalente ma con una apertura f/11. Considerando questi valori, la necessità di fotografare con dei tempi molto rapidi e il decadimento della qualità di immagine dovuto alla diffrazione e delle prestazioni dell’ autofocus che si ottengono a questi valori di diaframma, moltiplicare questa lente dovrebbe essere più una soluzione di estremo bisogno che normale utilizzo, ma in ogni caso è interessante che i progettisti siano riusciti a renderla utilizzabile.

 

NOTA FINALE.

Poichè generalmente gli articoli che vengono utilizzati per i demo e i test non sono mai nuovi ho chiesto il parere a due utenti che utilizzano il 100-400 da molti mesi per avere un parere anche sull’evoluzione della fluidità dello zoom. In particolare, Stefano Martelli (che conosciamo già per le bellissime foto che condivide quotidianamente sul Instagram) ha confermato che, per chi fa trekking e si sposta molto, questa durezza diventa quasi una comodità: con l’uso non ci si fa più caso mentre è molto comodo il fatto che lo zoom non si estenda durante il trasporto. Anche un altro utente interpellato ha confermato che nonostante tutto alla fine non ci si fa più caso. Le belle foto che Stefano ci ha inviato da allegare a questo articolo sono una ottima prova a sostegno della sua soddisfazione.

 

Leonardo e Simone di Zona Immagine – Senigallia.

Si ringrazia Zona Immagine – Senigallia per aver fornito l’esemplare il prova per la realizzazione di questo articolo.

 

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Commenti all'articolo

Un commento su “M.Zuiko 100-400mm F5.0-6.3 IS”

  1. Bell’articolo, sono possessore di corredo nikon FF e apsc con D4 e D500, mi piacerebbe cambiare per om-1 ma sono titubante per via della resa ad alti iso e resa complessiva finale scatti, uso la D4 per le foto a mia figlia con il 70-200 f2.8 e il 50 f1.8, la D500 invece per avifauna con un 300mm pf + tc14e iii e il 90mm macro.
    Mi piacerebbe un vostro consiglio

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