OM System 12-40 f/2.8 PRO II

a cura di Ugo Baldassarre

Con il lancio della OM System OM-1, avvenuto a febbraio 2022, OMDS ha introdotto sul mercato la prima ri-edizione di una lente della serie PRO ovvero lo Zuiko Digital 12-40 f/2,8 PRO II.
Nel corso degli ultimi mesi diverse lenti hanno iniziato a lasciar il passo alle “nuove” versioni marchiate OM System e non più Olympus ma il 12-40 PRO II è l’unico caso in cui si è utilizzato distinguere chiaramente la nuova versione con l’aggiunta del “mark 2” in bella vista.

Ho usato il mio nuovo OM System 12-40 f/2.8 Pro II per una sessione di ritratto e vi racconto le mie impressioni su questa lente.

Che differenze ci sono quindi la prima versione e questa nuova variante del più classico ed apprezzato zoom standard di rango professionale dell’universo MFT?

 

Il 12-40 Pro è stato il primo zoom di qualità professionale e luminosità costante lanciato per il sistema fotografico MFT Olympus e rappresenta, ad oggi, la scelta ideale come lente tuttofare per chi cerca qualità ed affidabilità. Il range di focali coperto è molto interessante e spazia da un ottimo 24mm equivalente ad un medio tele 80mm, molto utile anche per ritratto e close-up grazie alla capacità di mettere a fuoco da molto vicino. Resistente a qualsiasi condizione e dotato di una meccanica davvero di altissima qualità, il 12-40 Pro ha sempre incarnato la qualità costruttiva, e l’affidabilità delle lenti Zuiko facendosi allo stesso tempo portabandiera della grande versatilità del sistema.


Alcuni ritratti realizzati con il 12-40 Pro e il nuovo 12-40 Pro II: entrambi perfetti per questo genere.

La OM-1 è stata la prima macchina fotografica a lenti intercambiabili a fregiarsi della certificazione ufficiale IP53 (indice di impermeabilità) e pertanto OMDS ha dovuto dichiarare tale caratteristica anche per tutte le lenti professionali (la tropicalizzazione infatti è garantita al massimo livello solo se lente+corpo macchina raggiungono lo stesso standard). Nell’elenco degli obiettivi IP53 mancava proprio il 12-40 Pro che, evidentemente, pur essendo tropicalizzato alla perfezione, non raggiungeva lo standard necessario per fregiarsi della certificazione.
L’introduzione del nuovo modello, avvenuta proprio come lente kit della OM-1, ha di fatto posto fine a questa lacuna garantendo il valore IP53 anche al 12-40 f/2,8 Pro II.

Questo miglioramento si è stato possibile grazie ad un nuovo trattamento della lente frontale che adesso fa scivolare più velocemente le goccioline di acqua.
Nonostante quindi non fossero state dichiarate ulteriori modifiche strutturali e funzionali, la curiosità di sapere se fossero state apportate ulteriori modifiche al progetto avevano messo un po’ di curiosità negli utenti.

 

Sara – ritratto in luce naturale con OM-1 e Mzuiko 12-40 f/2.8 Pro II

Alla prova dei fatti l’unica differenza macroscopica tra le due versioni della lente è il nuovo paraluce, un po’ meno elegante del precedente ma anche meno delicato nello sgancio, e la presenza ovviamente dei nuovi loghi OM System sul barilotto e sui tappi.
Nell’uso comune non ho riscontrato differenze sostanziali sia nella velocità di autofocus sia nella qualità generale. Il nuovo trattamento effettuato sulla prima lente garantisce una miglior qualità ai bordi dell’inquadratura (migliorandone la resistenza al controluce etc) ma, onestamente, considerando la qualità già eccellente già del modello “vecchio” è un plus relativa importanza.
Il nuovo OM System 12-40 Pro II, ovviamente, mantiene tutte le caratteristiche che hanno reso questo zoom famoso, a partire dalla qualità e dalla nitidezza già a TA che raggunge vette di eccellenza intorno a f/5,6.

E’ un obiettivo in grado di destreggiarsi alla perfezione in tantissimi generi fotografici senza far rimpiangere la qualità delle migliori focali fisse: sono solito ormai utilizzarlo come lente da ritratto soprattutto in sessioni di studio ove la comodità di avere tante focali in uno, con questa qualità, è un’agevolazione al mio lavoro.

Il 12-40 Pro è una lente che non necessita ne di presentazioni ne di recensioni particolari: è uno zoom standard strepitoso  che fa impallidire “colleghi” ben più blasonati e costosi su altri sistemi.
Che si parli quindi della prima o della nuova – seconda – versione, non dovrebbero esserci motivi per non possederne un esemplare nel proprio corredo, soprattutto se in possesso di fotocamere ad alte prestazioni.

In conclusione, quindi mi sento di raccomodare, ad occhi chiusi, questa nuova versione del 12-40 Pro a chi o non possiede ancora questo spettacolare zoom e quindi si appresta all’acquisto per la prima volta (nuovi utenti del sistema, ad esempio) o a chi, per qualsiasi altro motivo, è nella necessità di dover sostituire il vecchio modello (caduto, rotto, etc); chi invece non ha necessità della certificazione IP53 ed è già in possesso di un buon esemplare del precedente modello, può rimandare l’acquisto e destinare i propri risparmi su altro.

 

Si ringrazia Foto Renata di Roccavione (CN) per la realizzazione di questo articolo.

Commenti all'articolo

2 commenti su “OM System 12-40 f/2.8 PRO II”

  1. Ciao Ugo, oggi ho preso la vecchia versione del 12-40 permutando il 12-45, a parte queste differenze che hai elencato tra mark I e mark II c’è stato anche un incremento nelle prestazioni AF?

  2. ciao Luca. NO, la versione II ha solo subito un miglioramento nella tropicalizzazione, tramite un trattamento alla fluorite, per poter avere la certificazione IP53. Le prestazioni sembrano identiche.

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