Laowa Fisheye 4mm f:2,8

a cura di Ugo Baldassarre

Il sistema fotografico Micro4/3, non è un segreto, è forse il più completo, nel mondo mirrorless, per quanto riguarda la disponibilità e copertura di ogni focale. Dai grandangoli più estremi ai teleobiettivi più spinti, non manca praticamente nulla.
Eppure, ogni tanto, qualcuno riesce ancora a stupire con l’uscita di prodotti altrimenti inediti, come il presente Laowa 4mm f/2,8 , un fisheye davvero estremo.

Consci da subito che non fosse certo un ottica da usare tutti i giorni e neanche per tutti i gusti, ci siamo impossessati di un esemplare, grazie alla collaborazione con Laowa Italia e ci abbiamo “giocato” un po’.
Come già constatato con il Laowa 7,5mm f/2,0 (già provato su queste pagine), il prodotto si presenta nel migliore dei modi.
L’imballo è realizzato in maniera molto elegante e si apre come un piccolo scrigno, a sottolineare la “preziosità” del contenuto.
L’interno è completamente in spugna e la lente è racchiusa in un comodo sacchetto trasparente di facile aperture/chiusura. Se il buon giorno si vede dal mattino, il Fisheye di Laowa parte con il piede giusto.

Le dimensioni dell’oggetto sono ridottissime. La lente è piccola, compatta e sostanziosa, in mano, grazie alla costruzione interamente in metallo. Salta subito all’occhio il particolare tappo, anche questo completamente in metallo, che ricopre interamente tutta la lente e il barilotto.
La costruzione, il movimento delle ghiere, l’innesto del tappo: tutto è molto preciso e meccanicamente molto ben realizzato. Non ci sono giochi o movimenti strani, tutto evidenzia grande cura costruttiva e qualità nei materiali utilizzati.
Date le ridottisime dimensioni è molto apprezzabile la scelta di aver utilizzato, per la ghiera di maf, un supporto per le dita (come sulle lenti Leica M); la ghiera dei diaframmi, invece, posta in posizione frontale non necessità di particolari accorgimenti per essere individuata e ruotata (che se dubito si smuoverà mai da un versatile f/5,6).
Inutile sottolineare che la lente è completamente manuale nella messa a fuoco e priva quindi di motore AF e contatti elettronici (per utilizzare gli stabilizzatori nei corpi macchina andrà inserita manualmente la focale nell’apposita opzione).

 

La particolare unicità di questa lente è che offre, per davvero, un effetto  sferico, “ a palla”.
Il campo inquadrato è di 210° e sul sensore viene proprio registrata una immagine sferica (a seconda dell’esemplare c’è un leggerissimo crop in alto on in basso, specificato dalla casa costruttrice, che non rappresenta un difetto di produzione)
E’ indubbio che un tipo di inquadratura di questo tipo non può certo definirsi “per tutti”, ma è altresì vero che è l’unico modo per poter realizzare determinati effetti in fase di ripresa o costruire ad esempio immagini a 360° (come avviene nelle cam 360°).

 

Considerando il tipo di inquadratura, la complessità ottica e la forma delle lenti, il Laowa 4mm offre buoni/ottimi risultati. Alla massima apertura, ovviamente, si fa un po’ fatica a capire cosa sia a fuoco e a gestire correttamente il piano (mica facile capire quale sia il piano!) di fuoco, per cui è decisamente più redditizio, in termini di qualità e nitidezza, una approccio in iperfocale.

Il vero nemico di questo 4mm, invece, è proprio l’inquadratura stessa offerta. Il campo inquadrato è talmente ampio che, inevitabilmente, vi rientra qualsiasi cosa, compreso il dito che regge la macchine e quello sul tasto di scatto. Con le due macchine che ho usato per la prova, ad esempio, ossia la Olympus OMD EM1 Mark2 e la Lumix G90, finiva nell’ inquadrata l’impugnatura stessa (e non ci si poteva far nulla) per cui, è una lente decisamente più orientata all’uso con macchine più compatte, senza parti pronunciate (PEN F, GX9, serie GM o EPL, etc).
Per evitare intrusioni ho utilizzato esclusivamente lo scatto tramite touch screen, meglio ancora se con un treppiede o un appoggio sicuro.

 

Sulla destra si nota la mano che sostiene la fotocamera…. il campo inquadrato è larghissimo

Nonostante l’ampissima inquadratura e la forma della lente frontale, a cupola, le aberrazioni cromatiche non sono preoccupanti e non tanto presenti quanto ci si aspetterebbe. Ovviamente, con il sole nell’inquadratura, sono inevitabili i flares ma è ovvio che sia così, parliamo di una focale effettiva di soli 4mm e anche abbastanza luminosa.

Laowa si conferma produttore attento alle necessità dei sistemi altrui con un piccolo gioiellino per chi cerca creatività ed inquadrature fuori dall’ordinario. E’ una lente unica nel sistema, per cui non è possibile fornire alternative o confronti, ma chi saprà trovare come utilizzarla al meglio, avrà di che divertirsi. Il prezzo di vendita, non particolarmente esagerato, rende il Laowa 4mm appetibile anche a chi volesse solo provare qualcosa di diverso, da tenere sempre in borsa e utilizzare al momento opportuno.

I prodotti Laowa  sono importati in Italia da Image Consult.
Per maggiori informazioni visitate il sito www.laowa.it 
Sul canale Youtube ufficiale altri esempi e video dimostrativi : Laowa 4mm su youtube

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