a cura di Ugo Baldassarre
In occasione della presentazione della OM-D E-M1X, nel febbraio del 2019, Olympus presentò una serie di nuovi prodotti dedicati al proprio ecosistema flash, che sono passati un po’ in sordina.
In questo breve approfondimento cercherò di fare un po’ di luce (in tutti i sensi) sulle caratteristiche e sulle possibilità offerte da questi prodotti.
Da anni, il sistema fotografico Olympus, annovera tra le proprie caratteristiche l’inclusione della modalità flash RC basata su un protocollo di comunicazione ottico. In pratica, mediante un lampo pilota erogato dalla fotocamera (munita di flash pop – up o flash sulla slitta) è possibile comandare diversi flash Off-Camera regolandone la potenza a distanza.
E’ una soluzione molto utile e comoda ma ben utilizzabile, in maniera concreta, in situazioni indoor: per l’esterna (o outdoor se preferite) lo slave ottico va velocemente in crisi, venendo compromessa la leggibilità del lampo e in questo caso sono le soluzioni radio quelle molto più comode ed affidabili.
I sistemi flash basati su trasmissione radio (2,4Ghz in genere) hanno costituito una delle novità più interessanti in tutto il settore fotografico degli ultimi anni con aziende come Godox che hanno saputo cavalcare l’onda e sono salite ai vertici del mercato, diventandone leader in pochi anni.
I vantaggi della comunicazione radio su quella ottica sono innumerevoli, ad iniziare dalla non sovrapposizione del segnale (potendo utilizzarsi più canali di comunicazioni differenti) e dalla distanza che è possibile coprire con il segnale.
Un sistema radio evoluto, inoltre, non è legato ai soli flash speedlight risultando per cui uno standard e un investimento concreto valorizzabile nel tempo con l’acquisto di strumenti di differente potenza e destinazione d’uso.

Nonostante quindi la modalità RC sia ancora presente in tutte le fotocamere Olympus (c’era già dalla E-3!), nel 2019 è stato presentato il nuovo flash Olympus FL700wr, un modello mid-range che si pone appena sotto il top di gamma FL900R ma che, per la prima volta, include anche il trasmettitore/ricevitore radio al proprio interno.
L’unità flash è davvero compatta e ben costruita, offrendo una testa girevole in tutte le direzioni e una luce led da usarsi come luce pilota o per una illuminazione di emergenza a breve distanza o aiutare la messa a fuoco.

Il flash Fl700WR è dichiarato come NG 42 alla sensibilità di 100 ISO e alla copertura di un 75mm (nel formato M43) risultando pertanto adeguato nella grande maggioranza delle situazioni. L’alimentazione, con i suoi pro e contro, è ancora affidata a 4 pile tipo AA.
Si segnalano comunque due caratteristiche molto interessanti. L’unità flash offre la piena compatibilità con le funzioni avanzate di Olympus quali lo scatto Hi Res, il focus stacking e il focus bracketing; inoltre gode della tropicalizzazione risultando quindi un ottimo partner per quei fotografi di macro e natura che lavorano spesso outdoor in condizioni climatiche cangianti o per ritrattisti che operano negli scenari più svariati.

Lo standard wireless Olympus prevede la possibilità di utilizzare fino a tre gruppi di flash e un numero illimitato di unità riceventi.
Assieme al flash, per completare lo standard, sono stati lanciati una unità commander FC-WR da montare sulla fotocamera con cui gestire le unità remote e una unità ricevente FR-WR in grado di rendere radio-compatibili i flash collegati (con più o meno funzionalità a seconda della compatibilità del lampeggiatore): utilizzando unità flash Olympus Fl900R i FL600R viene mantenuta la possibilità di scattare in situazioni ambientali difficili grazie alla completa resistenza a polvere, spruzzi ed umidità di tutti i componenti.

Nel suo funzionamento standard il flash Fl700WR mi è davvero piaciuto. A parte qualche iniziale incomprensione con l’interfaccia utente (sono abituato ad altri menu, è una cosa normale) il flash mi ha davvero stupito per la precisione nell’esposizione in TTL (anche off camera!) e una qualità della luce davvero alta. E’ risultato rapido, preciso e reattivo; come tutti i flash che utilizzano batterie AA è consigliabile usarlo con accumulatori Ni-Mh per rendere più omogenee le performance sulla lunga durata e non avere improvvisi cali di prestazioni.
In modalità off-camera si è comportato altrettanto bene, non perdendo mai un lampo né un segnale.
Sia trasmettitore che ricevitori sono di semplice configurazione e permettono di essere operativi in pochi minuti.


Insomma il sistema funziona molto bene e in maniera molto affidabile con una elevata qualità del bianco. Tuttavia c’è un problema di tempistiche non trascurabile: considerando la data di lancio e i passi da gigante compiuti in questo settore con l’introduzione di batterie al litio di altissima capacità (ricarica via usb, etc ) l’alimentazione tradizionale sembra un po’ anacronistica. Non è un male assoluto ma essendoci già a listino Olympus altre due unità flash poteva essere l’occasione giusta per introdurre qualcosa di nuovo anche da questo punto di vista. La gestione dell’alimentazione con normali pile AA è sempre comoda, per alcuni versi: si può disporre di batterie di ricambio in borsa o poterne acquistare qualcuna in situazioni di emergenza, ma per quanto riguarda l’autonomia e rendimento (numero di lampi, velocità di ricarica, etc) non c’è paragone tra i due tipi di alimentazione.
Sarebbe stata una ottima occasione per svecchiare un po’ il sistema flash ufficiale rendendolo più appetibile e moderno anche a nuovi utenti.
Conclusioni
Il sistema wireless di Olympus è risultato di ottima fattura e ha mostrato un buon rendimento; in particolare il flash Fl700Wr, nonostante alcune considerazioni fatte, è un prodotto interessante per via delle proprie dimensioni estremamente compatte e una potenza di erogazione bbastanza elevata: queste caratteristiche assieme alla compatibilità con alcune funzionalità uniche delle ultime fotocamere Olympus lo rendono un prodotto interessante.
Non è infine da sottovalutare la tropicalizzazione dell’intero kit, utile non solo in natura o per fotografia outdoor ma anche durante qualche evento particolarmente frenetico o per sessioni di scatto con ambientazione estiva (mare, sabbia… ).
Nota a margine:
E’ un vero peccato che Olympus (prima) ed OM Digital Solutions (ora) non abbiano pensato di includere, nelle ultime top di camma – OM1 in primis – lo standard WR direttamente nel corpo macchina (vista anche l’assenza del piccolo flash che prima veniva dato in dotazione per attivare l’RC mode): sarebbe stata una gradita inclusione e un modo per spingere molti udenti all’acquisto di una unità flash FL700WR o degli accessori per rendere i propri flash compatibili, calcando ulteriormente una direzione assolutamente in linea con la filosofia di estrema portabilità e praticità del sistema. Vediamo se questa proposta avrà seguito in futuro.
