testo e fotografie di Marco Bertolini
Marco Bertolini è un fotografo naturalista ed esperto conoscitore delle dinamiche ambientali. Si occupa per lavoro di natura e fa parte del nostro team di utenti esperti in determinati campi fotografici. Grazie a Polyphoto e Micro4/3 Italia ha avuto la possibilità di provare sul campo il nuovo OM System M.zuiko 90mm f3,5 Macro Pro IS e qui di seguito troverete le sue impressioni e le sue bellissime fotografie.
Buona lettura.

di Marco Bertolini
Nelle scorse settimane ho avuto la fortuna di poter provare il nuovo obbiettivo macro di OM System, lente che fin da subito ha destato molto interesse e attirato su di se molte discussioni e svariate recensioni, non sempre facili da interpretare. Con questa recensione spero di riuscire a fare un po’ di chiarezza ma, prima di iniziare, faccio una premessa: non sono un tecnico ottico né mi interessano i grafici MTF o aspetti di natura prettamente tecnica: sono un fotografo naturalista e come tale ho “spremuto” la lente sul campo, in diverse situazioni reali, per verificare concretamente i risultati fotografici che si possono ottenere con questa lente.

Partiamo dalla sensazione tattile e di robustezza. Ho “maltratto” lo Zuiko 90mm Macro Pro utilizzandolo sotto la pioggia e regalandogli una buona dose di fango; insieme alla OM1 mi ha sempre trasmesso quel senso di sicurezza a cui da anni sono abituato usando prodotti Olympus.
In effetti questo sistema ha una vocazione “naturale” per quello che è il mondo della fotografia naturalistica, togliendo al fotografo qualsiasi timore per l’incolumità della propria attrezzatura anche in ambienti e condizioni ostili. Per quanto riguarda la costruzione, ho apprezzato molto la possibilità di avere un selettore dedicato alla modalità 2:1 (Super Macro), di poter innestare il collare dello Zuiko 40-150mm PRO 2,8 (che facilita i movimenti su treppiede) e il sistema veloce per passare da messa a fuoco manuale ad automatica spostando la ghiera dedicata, tipico delle lenti PRO.
Ho invece trovato migliorabile e un po’ “scattosa” la ghiera di messa a fuoco: sono solito eseguire le mie macro-fotografie utilizzando al 99% la MAF in manuale e mi è capitato di sbagliare la focheggiatura, più di una volta, anche utilizzando il focus peaking.

Ma arriviamo ora alla parte che desta più interesse e curiosità: come va questa nuova lente?
Procediamo per gradi. Le prove su cui mi sono concentrato sono quelle della “macro classica”, macro oltre il 2:1 e macro con contenuto più “artistico”. A livello di qualità ottica direi che è forse il macro più nitido del sistema Micro 4/3 (attualmente uso il Laowa 50mm 2:1 e in passato ho usato lo Zuiko 60mm f/2,8 che arriva all’ingrandimento max 1:1) e probabilmente ha una resa anche superiore rispetto a queste due ottiche. La massima qualità viene raggiunta chiudendo il diaframma fra valori di f4 e f9 ma anche a TA la qualità resta ottima; incredibilmente mantiene un buon dettaglio anche da f/11 a f/16, aspetto estremamente importante per un prodotto Micro4/3 con ingrandimento nativo 2:1 che necessita di chiusure di f elevati in tantissime situazioni.
Ovviamente questo discorso può essere poco interessante per chi utilizza la tecnica del focus stacking, argomento che tuttavia non affronterò in questa sede (ho una mia visione personale della fotografia e non sono un amante di questa tecnica), che sicuramente vanta sempre più estimatori e che invece può rappresentare un punto forte del sistema OM System. L’unica cosa che posso dire a riguardo per gli utilizzatori di questa tecnica è che il 90mm, in accoppiata alla nuova OM1, ha un autofocus sorprendentemente preciso, anche al massimo ingrandimento 2:1 e questa era pura fantascienza macro-fotografica fino a qualche anno fa.
Andiamo ora ad analizzare l’uso di questa lente, che da molti è stata etichettata come specialistica, nell’ingrandimento 2:1 (4:1 eq. FF). Devo premettere che non sono riuscito ad adattare il mio solito sistema flash al nuovo 90 macro per via delle sue dimensioni maggiori e ho quindi dovuto usare il sistema Twin Flash macro di Godox, sostenuto dai bracci Fotopro, con la diffusione che generalmente uso per la macro ambientata: un’ottima soluzione ma che, a mio avviso, rimane un po’ inferiore al mio set preferito, soprattutto sui soggetti più riflettenti.
Lo Zuiko 90mm si comporta egregiamente al 2:1, come già detto in precedenza, anche utilizzato con il moltiplicatore MC-20: credo che questa sia la cosa che più di tutte mi ha sorpreso!

Infatti ho innestato il TC quasi per gioco, tanto per provare e senza particolari aspettative, ma mi sono dovuto ricredere subito: il dettaglio (con un po’ di post produzione) rimane ottimo anche chiudendo molto il diaframma e la facilità di lavoro a questo ingrandimento (4:1, 8:1 eq. FF) è estremamente migliore rispetto alla mia esperienza con lo specialistico Laowa 25mm 5:1 adattato!

Anche nelle foto più “artistiche” il 90mm si difende bene, nonostante la non elevatissima luminosità; come potete vedere dagli scatti realizzati a tutta apertura, il bokeh è morbido sui punti luce e crea sfocati molto belli mantenendo una buona profondità di campo sul soggetto.

In conclusione, trovo quest’ottica veramente interessante per qualsiasi fotografo appassionato di macro-fotografia: non trovo corretto definirla una lente specialistica bensì una lente completa, versatile ed unica.
Con un unico prodotto si possono realizzare macro con ottimi sfocati e spingersi agevolmente al 2:1 e oltre con una facilità d’uso ed una qualità impressionante… sembra veramente di fotografare con una lente dalla doppia “personalità”!
Sebbene infine il prezzo di vendita possa sembrare elevato c’è da tenere conto sicuramente conto del fatto che non ha concorrenti sul mercato in grado di offrire le stesse performance e la stessa flessibilità.
Tutte le foto sono state realizzate da Marco Bertolini utilizzando la OM System OM-1 e lo M.Zuiko Digital ED 90mm f/3,5 Macro Pro IS
Si ringrazia Polyphoto SPA per la collaborazione
Se ti piace la fotografia di natura e la macro -fotografia puoi seguire Marco sul suo sito o partecipare ad uno dei suoi bellissimi workshop.

















