a cura di Ugo Baldassarre – fotografie di Anna De Simini
Da quando la fotografia digitale ha raggiunto l’attuale livello di massificazione e si è diffusa a macchia d’olio a varie tipologie di utilizzatori, sembra che l’unico suo fine (o almeno il più perseguito) sia diventato la creazione di immagini spettacolari – volte alla sola esaltazione dell’estetica, reale o fittizia che sia – tralasciando tutto il resto.
Lo scopo più puro, semplice, essenziale ed importante sembra invece essere stato ormai relegato a strumenti meno “seri”, ma è davvero così?
Se questo è lo spaccato che si percepisce frequentando forum e gruppi tematici dedicati alla fotografia, la realtà potrebbe riservare delle sorprese.
Aspetti quali piacere di uso, estetica dell’oggetto, divertimento e immediatezza del risultato , su cui molti produttori di fotocamere ancora puntano, non sono stati dimenticati. Il recente lancio della OM-3 ha riportato alla luce molte di queste tematiche e proprio su questo argomento voglio presentarvi la giovane Anna De Simini, innamorata a 360° delle sue Olympus e del modo in cui le permettono di fotografare la sua vita, creando i propri ricordi e fermando istanti importanti, senza null’altro chiedere.
La chiacchierata con Anna è iniziata per caso, su Instagram e lo scambio di opinioni è diventato così interessante e che ho deciso di raccontarvelo, perché credo sia bello ricordarsi che esistono utilizzatori di prodotti fotografici che non hanno bisogno di altro se non poter fare le proprie fotografie! Le ho proposto di rendere pubbliche queste considerazioni, assieme alle sue fotografie ed è stata contentissima.
“[…] Non è che mi metto sempre a modificare le foto su Lightroom, alcune volte voglio solo scattare qualche foto tranquilla nelle giornate tra amici o nelle feste in famiglia […] E le mie fotocamere Olympus mi fanno proprio venire voglia di portarle con me [...] Sono solo foto di parenti e autoritratti per lo più - Come ho detto è solo un hobby [...] per me la fotografia è uno sfogo creativo che mi ha aiutato tantissimo a risollevarmi da situazioni di ansia e stress. [...] sembra che qua nessuno più si possa comprare una fotocamera per fare foto di viaggi da tenere per sé ... […] Non mi serve il top del top - Bisogna sapere di cosa si ha bisogno e fare scelte ragionate. Poi invece ci sono alcune volte dove il limite sono io perché magari ho sbagliato qualche impostazione. Ma se si impara come usare al meglio la propria fotocamera, si riesce a capire come ottenere la foto che si ha in mente. " [chiacchierando su Direct in Instagram]
Ecco come si presenta a noi:
“Ciao, sono Anna. Sono una studentessa con la passione per la fotografia che non è solo un modo di esprimermi, conservare ricordi e divertirmi, ma anche una forma di terapia.
Ho comprato la mia prima Olympus nel 2020 e scatto principalmente autoritratti, divertendomi a sperimentare con oggetti semplici ed economici. Il resto delle mie foto sono ritratti spontanei, istanti autentici delle persone che amo.
Non sono fotografie perfette tecnicamente e non vogliono esserlo, ma ognuna ha per me un valore speciale: mi riporta ad un momento preciso, ad una risata, un viaggio, un giorno felice. Fotografare mi ha insegnato a guardarmi con occhi nuovi, ad apprezzare i dettagli e a vivere appieno il momento presente. ” – Anna De Simini

In un mondo ormai schiavo di finzione, intelligenza artificiale, immagini sintetiche e una spasmodica ricerca di una irreale perfezione visiva, le parole e le fotografie di Anna sono un segnalale molto importante per chi ancora crede nella semplicità e nel potere della fotografia più semplice e genuina. Buone fotografie a tutti!
Trovate le fotografie di Anna sono su Vero: https://vero.co/desiminowski














