‘A Chiena di Campagna

a cura di Ugo Baldassarre

Appena ho visto qualche scatto di Roberto nel gruppo ho capito che dovevamo approfondire la cosa. Fotografie belle, potenti, genuine e soprattutto utili; a raccontare e diffondere una tradizione davvero unica.

Testo e Fotografie di Roberto Palmieri

” ‘A Chiena è un evento che si svolge a Campagna, in provincia di Salerno, tutti i fine settimana da metà luglio a metà agosto e che consiste nella parziale deviazione del fiume Terza, per mezzo di un canale artificiale, che in questo modo porta le acque nella piazza principale del paese. Soltanto la domenica, dalle 15 alle 16, è consentito fare la “secchiata” ovvero lanciarsi l’acqua con i secchi.
L’origine della Chiena si perde nei secoli. Vi sono alcune fonti che la datano all’inizio del 1600, quando imperversava la peste. Questo era il modo per pulire le strade del paese da pericolosi residui contaminati. Altri la fanno risalire alla necessità di pulire le strade dalle deiezioni degli animali da soma. Altri ancora parlano di un riferimento epico notando una similitudine con una delle fatiche di Eracle, quella in cui deviò il corso del fiume Alfeo per pulire le stalle del re Augia…”

Mi chiamo Roberto Palmieri e sono un fotoamatore trentaseienne di Napoli.
Mi dedico alla fotografia ormai da 10 anni, sempre e soltanto a livello amatoriale.
Anche mio padre in gioventù era appassionato di fotografia e infatti me lo ricordo maneggiare le sue Nikon, con cui di tanto scatto ancora, come fossero oggetti preziosi. Ma non è stato lui a trasmettermi questa passione.
Un giorno di una decina d’anni fa ricevetti una mail di un corso di fotografia che mi colpì. Corso di fotografia e sopravvivenza visiva a cura di Sergio De Benedittis. Proviamo, pensai.
E’ stato Sergio, purtroppo venuto a mancare prematuramente, che stimolò una passione che mi portavo dentro geneticamente.
Nel corso di questi dieci anni il mio modo di scattare si è evoluto e con esso anche la mia attrezzatura.
Come molti sono partito da APSC. Poi sono passato a full frame e, infine, sono approdato a micro 4/3 cui ho affiancato, nel corso del tempo, altri sistemi. Ma non per esigenza tecnica quanto, piuttosto, per puro piacere collezionistico.
Questa evoluzione ha coinciso con la ricerca di una strumentazione più leggera e compatta, concetto estremizzato dall’utilizzo di ottiche fisse che solitamente prediligo.

La riduzione degli ingombri dell’attrezzatura ha anticipato di poco un’altro incontro fotografico che ha inciso molto nel mio percorso, quello con Matteo Antrella, fotografo di moda che mi ha introdotto nel mondo dell’illuminazione artificiale. Cosa che ha cambiato il mio modo di interpretare la fotografia.

Ho realizzato gli scatti alla Chiena con una Olympus OMD EM1 abbinata ad uno zoom Panasonic Lumix G 12-35 f/2,8 insieme ad un flash Godox TT685 off camera. In questo caso la scelta dello zoom è stata obbligata per garantirmi la tropicalizzazione dell’attrezzatura. Non mi fidavo del tutto della custodia impermeabile che ho utilizzato!
Ho utilizzato la macchina in manuale (M) ma con autofocus. Anche la potenza del flash è stata gestita manualmente. E ritengo che proprio l’inserimento di una fonte di luce artificiale rappresenti la particolarità di questi scatti. (Assolutamente!! nd Ugo)
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