Break Free!

a cura di Ugo Baldassarre

Oggi, 17 febbraio 2020 sono stato ospite di Polyphoto e ho avuto modo di approfondire la conoscenza della nuova nata OMD. Ecco un pò di considerazioni seguite a questo incontro.

Con l’uscita della nuova OMD E-M1 Mark 3 la strategia Olympus è finalmente completata e resa evidente a tutti.
La strategia di differenziazione della gamma, iniziata con la OMD E-M10 Mark 3 si conclude oggi con l’arrivo della terza evoluzione della professionale, vedendo schierati in campo 3 modelli OMD per coprire tutte le esigenze evolute ma con target ben delineati.
La E-M1-X, resta in vetta alla piramide ma con un target molto più specifico: fuori dal tridente ufficiale, diciamo.
La terza versione della E-M1, non era certo compito facile. Era chiaro che non sarebbe stata “rivoluzionaria” come la precedente e altrettanto evidente era che non avrebbe avuto senso se fosse stata superiore al modello super-pro (la E-M1-X), per cui aveva il non semplice compito di andarsi a ritagliare il suo spazio e motivo d’essere tra la nuova EM5 Mark3 e la già citata X.

Il lavoro svolto dal reparto sviluppo di Olympus è stato, in questo senso, certosino. Si è lavorato, con intelligenza, partendo dalla base di un prodotto già eccezionale, e lo si è portato ad un livello superiore. Quanto superiore? Questo sarà il tempo e l’uso a dircelo, ma le premesse sono, decisamente, ottime.

Se la parola d’ordine di E-M1-X era Absolute Confidence (ricordate?), per la nuova E-M1 parliamo di “break free”, essere liberi rompendo con gli schermi del passato che ci legano a grosse e pesanti attrezzature.
Olympus va da sempre in questa direzione ma mai, come in questo caso, è risultata evidente la volontà di rompere con qualsiasi schiavitù che limita o rallenta la creatività del fotografo.
Il fatto che questo possa essere corretto o meno è irrilevante.
E’ invece notevole e degno di plauso il metodo, il rigore, con cui il brand nipponico porta avanti questo progetto nato attorno ad un formato studiato già oltre 15 anni fa per andare proprio in questa direzione.

 

 

La nuova EM1 mark3, in questo senso, libera ulteriormente l’utilizzatore dall’uso del treppiedi, introducendo il Live ND e una stabilizzazione che diventa, nuovamente, il record per questo mondo: 7 stop (sette!!!). Tecnologie derivate dalla super professionale e rese disponibili, sempre in un corpo pro, ma dimensioni e pesi ancora più ridotti.
E il nuovo stabilizzatore fa miracoli anche nei video, permettendo riprese incredibili a mano libera.
Dalla super-sorellona arriva anche lo scatto HI-RES a mano libera da 50 megapixel, ma con una differenza: la tecnologia con cui viene eseguito è differente.
La E-M1-Mark3 non sfrutta lo spostamento del sensore per eseguire i 15 scatti da campionare, bensì ne esegue 16 sfruttando le micro oscillazioni del fotografo, compensandole con lo stabilizzatore 5 assi. Il risultato, sembra, davvero ottimo.
Lo scatto hi-res non offre solo vantaggi in termini di definizione, ma anche di gamma tonale e dinamica, abbassando di parecchio, anche, il rumore digitale del file.
Mi è stato mostrato un file da 3200 Iso HI-RES che aveva la stessa grana di uno normale a 800.

Tutte queste belle tecnologie sono state importate dal modello superiore grazie alle inedite possibilità di calcolo del nuovo processore di immagine, il TruePic IX che sembra raggiungere agilmente la potenza di calcolo dei due TruePicVIII che equipaggiano la X.
Solo nella gestione della AI delegata all’autofocus, la X, sembra mantenere un vantaggio tecnologico sulla nuova nata.
La Em1-3 eredita infatti anche la possibilità di creare maschere e griglie di punti AF personalizzati (per righe e colonne) gestibili e richiamabili facilmente tramite il nuovo Joistick, o controller multi-direzionale che dir si voglia.

La nuova modalità di AF per cieli stellati, Starry AF, va nella stessa direzione del Live ND, dello scatto HR a mano libera, dello stabilizzatore da 7 stop… liberarci dall’uso di accessori scomodi ed ingombranti. Fotografare un perfetto firmamento, adesso, potrebbe essere più facile di quanto si potesse sperare (e non è da sottovalutare, questa modalità, cosa che invece è stata fatta nell’etere al momento della sua prima comparsa tra i rumors)

A livello estetico la MarkIII è sostanzialmente identica alla precedente, al punto che è compatibile con con l’impugnatura HLD9 . Anche le batterie, ovviamente, sono identiche al precedente modello e alla EM1-X.
Il layout della macchina è, fondamentalmente identico: l’introduzione dello stick ha necessariamente spostato un tasto, e il tasto Fn1 è diventato ufficialmente il tasto ISO. Dalla ghiera delle modalità si possono richiamare adesso 4 custom set e anche direttamente la posa B.
Restano immutate, ovviamente, le caratteristiche salienti del precedente modello, come tropicalizzazione, doppio slot di memoria.
Risultano novità la possibilità di scattare in thetering via wi-fi (con Olympus Capture) e non solo tramite USB, e la possibilità di ricaricare l’apparecchio con Power Bank (con modelli apposità sarà possibile farlo anche durante l’utilizzo della macchina e non solo a riposo).

Se non fosse chiaro, ancora, quello che la E-M1 Mark 3 fa, è portare, un prodotto già ottimo, ad un livello superiore e non spingendo l’acceleratore su un solo parametro, ma migliorando ogni singolo aspetto per arrivare, nel complesso, ad un prodotto superiore.

E’ un pacchetto di funzioni e funzionalità che non ha eguali, sul mercato in questo momento, se si prendono in esame contemporaneamente tutti i suoi aspetti salienti: dimensioni, prezzo, prestazioni, stabilizzazione, af, raffica, video, tropicalizzazione etc etc. Nessun altro prodotto in commercio offre tanto, tutto in uno.
Break Free, appunto.

Questa anteprima finisce così, dopo aver toccato il prodotto con mano ma senza averlo potuto provare per davvero sul campo.  Non vedo l’ora di provarne una in maniera approfondita per una serie di considerazioni dopo un uso reale, come sempre, in situazioni reali.

 

La OMD E-M1 Mark 3 sarà disponibile dalla fine del mese di febbraio ad un prezzo indicativo di 1799€* solo corpo
Sarà inoltre proposta in vari kit con obiettivo.

* per chi prenota il prodotto entro il 28 febbraio c’è una promozione che omaggia il cliente di una scheda Angelbird da 64GB e uno zaino Olympus Everyday

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