di Ugo Baldassarre
Micro 4/3 Italia è una comunità di fotografi appassionati e anche professionisti. In queste pagine andremo a scoprire, di tanto in tanto, chi sono gli autori più interessanti del gruppo, offrendo loro la possibilità di presentarsi e condividere un po’ della loro storia e delle loro migliori immagini.
Andiamo a conoscere oggi Fabio Busignani, utente storico del gruppo, appassionato di corse e motori e bravissimo fotografo sportivo. Vive a due passi da Imola, non è difficile capire perchè adori il motorsport.
Nelle prossime righe ci parlerà un pò di lui, delle sue foto e di quanto si diverte!
Ciao, grazie innanzi tutto di dedicarci un po’ del tuo tempo. Raccontaci un po’ di te, in generale, chi sei, cosa fai, cosa ti piace.
Ciao sono Fabio e mi piace fare foto!!! Ok torno serio. Sono Fabio, classe ’86, Cesenate (Romagnolo), lavoro presso un’officina autorizzata di riparazione e vendita Carrelli Elevatori dal 2009, lavoro che mi piace e appaga giorno dopo giorno. “Fai quello che ti piace e non lavorerai mai un giorno della tua vita” (cit.)
Motociclista ed amante dei motori, ho sempre frequentato i vari circuiti; prima accompagnato da mio padre e da mio zio, poi da solo o con amici, per seguire i vari eventi (ricordo ancora che uscivo da scuola alle 13 e alle 14 eravamo già ad Imola per seguire i test invernali di Ferrari e Sauber ). La prima foto che vi propongo risale proprio a quei giorni !!!

I tempi sono cambiati, la tribuna però è sempre quella, dove scatto tutt’oggi le mie foto!
Prediligo le foto sportive e di azione, ma non disdegno una giornata di ritratto, una serata con amici, due birre e un bel cielo stellato o qualche bel paesaggio da immortalare. Sono la “ciliegina sulla torta” che mi fa piacere sempre di più questo settore!!!!
Se sei qui, sei ovviamente un utilizzatore del sistema Micro 4/3. Quale è la caratteristica che ti piace di più nel sistema e quella che inizialmente ti ha convinto ad usare questa tecnologia.
Provengo da Canon, da una 5D mk III e, visto l’utilizzo in pista di teleobiettivi, il peso e la compattezza del sistema, come focali equivalenti hanno vinto. E tutto questo senza considerare il prezzo del corredo, inferiore di 1/4 circa al precedente (a parità di corredo): e stiamo parlando di corpi al top e lenti originali, non prodotte da terze parti.
Quando hai capito che la fotografia era importante per te?
Non c’e un periodo definito. Ho incominciato, ho continuato e cerco sempre di migliorare.
A cosa non rinunceresti mai nel tuo corredo?
Ho solo due ottiche nel mio corredo. E visto il poco ingombro, me li porto sempre dietro: sia il 12-40 pro che il 40-150 pro
Raccontaci la foto più bella che hai scattato e quella più importante.
Le foto che non mi piacciono sono tutte finite nel cestino, posso mostrare quelle a cui posso essere più legato, per ora.
La prima è un ritratto della 1000 Miglia 2016 avevo ancora Canon; dopo averle fotografate in strada [le auto storiche nda], le siamo corsi dietro, fin dentro il centro di Rimini dove era previsto l’arrivo della tappa di giornata. Pioveva e nel correre per raggiungere una vettura, inciampai in una radice. Feci un ruzzolone tremendo che mi procurò dolori e diversi lividi molto evidenti. Non andammo comunque a casa e aspettammo l’arrivo delle vetture intermedie, non quelle dei vip che invece erano i primi ad arrivare, che già solo per il fatto di riuscire a partecipare ed arrivare al traguardo potevano considerarsi miracolate ( perchè non hanno l’assistenza meccanica come i top driver). Fotografai questo signore tedesco e la gioia nel suo volto non lascia dubbi sulla sua felicità nel partecipare a questo evento. Insomma la foto non mi ha fatto rimpiangere il capitombolo di poco prima!

Poi c’è la seconda foto quella che ho scattato durante il Minardi Day 2017, e anche in questo caso, molta pioggia (quella non manca quasi mai :D): riuscii ad intrufolarmi dentro i box, c’era una bellissima Wolf WR7 (Guidata da James Hunt) nera con lo sponsor Olympus Camera scritto color oro!!!! Inutile dire che appena sono uscite per le loro prove in piste, mi è “scappata” questa foto!!! Avevo comprato la Olympus Em1 mk2 da pochi mesi!

E la foto più difficile….
La foto più difficile? Quella che non ho scattato!!! Non è un semplice modo di dire. Penso che non sempre, quando guardiamo attraverso l’obiettivo, dobbiamo immortalare il momento; se quel frangente mi piace, spesso, voglio solo godermelo al 100%, senza scattare la foto [sacrosanta verità, nda]. Questa è una frase tipica da film ma che mi ha colpito e mi è piaciuta molto e mi è rimasta impressa bene in testa.
“Certe volte non scatto, se mi piace il momento, piace a me, a me soltanto, non amo avere la distrazione dell’obbiettivo, voglio solo restarci, dentro.” (Sean O’Connell) cit. I sogni segreti di Walter Mitty
E quella che non sei ancora riuscito a fare.
Seguo moltissimi fotografi di azione e motorsport, famosi e non famosi. ed ogni foto è un insegnamento nuovo. “Cavoli, io ero li accanto a lui e guarda cosa ha tirato fuori mentre io non sono ci sono riuscito, che particolare che ha trovato”. Ecco la foto che non sono ancora riuscito a fare: è quella foto che mi faccia saltare fuori dalla mucchio, senza però stravolgereil mio stile senza andare a “fotocopiare” foto altrui (copiare pari-pari, non prendere spunto).
Rimpiangi qualcosa del vecchio sistema?
Penso si possa dire apertamente che il rumore digitale sia più evidente (al salire delle sensibilità nda), e ritengo che lo “stacco” dal soggetto, anche se lontano dall’inquadratura, sia ancora a favore dei sensori più grandi. Nel mio caso specifico, questa differenza di pdc a volte la vedo, e cerca di “giocare” molto con la lunghezza focale; dove però non si ha sufficiente spazio di manovra, ed il soggetto è lontano, queste “barriere” risultano molto evidenti. Un limite? Assolutamente no: si cerca di aggirare il problema, magari sbagliando, per poi rifare meglio la volta successiva.
Faccio un esempio: in autodromo, durante un rally o eventi vari, sono presenti gli addetti di sicurezza [vestiti sempre in modo molto sgargiante! nda], e molto spesso proprio in mezzo all’inquadratura. La prima scusante che potrei trovare è quella del “se avessi ancora un pieno formato potrei staccare di più lo sfondo”, ma poi , analizzando con attenzione le foto dei professionisti del motorsport mi rendo conto che nelle loro foto questi elementi di disturbo non ci sono proprio, quindi…
Ci hai messo molto ad ambientarti con il sistema Olympus?
Per capire come funzionava il “fattore crop” si, per il resto non è tutto questo lato oscuro che molti descrivono! Il menù è ricco ed articolato (anche quello della 5d lo era) ma esistono i manuali da leggere e la buona vecchia abitudine di chiedere consigli a chi è già più navigato è sempre un buon metodo per apprendere qualcosa di nuovo.
Pesi a parte, meglio il mirino reflex o l’EVF per questo genere si foto?
Siamo sulla buona strada, ma il mirino reflex penso che ancora sia un gradino sopra. [alla prossima generazione, non ci sarà storia nda]
Conosco molti professionisti sportivi che scattano direttamente in Jpeg, e considerando la qualità del file Olympus non posso biasimarli. Tu, come ti regoli?
Eh bella domanda, scatto in raw per “paura” di non riuscire a recuperare la foto, in realtà poi le modifiche sono davvero minime nei parametri in cui normalmente serve “spremere” un file grezzo.. Mi è capitato di scattare raw+jpeg (Olympus tramite wifi con l’applicazione mostra solo il jpeg ) ed una volta a casa mi sono reso conto che è un ottimo file.
Anche se sei molto modesto riguardo quel che fai, le tue foto sono davvero ottime e sicuramente meritevoli di traguardi più alti. Hai mai avuto qualche pubblicazione o contatto più importante?
Sì, un articolo su un sito, ed era presente una mia foto di un rally. Ho collaborato poi con un fotografo per foto e stampa immediata (e da qui anche alla scoperta della qualità del jpeg Olympus) ad eventi sportivi per bambini: squadre di calcio e ginnastica artistica (corpo libero e trave). Contatti importanti? La generosità dei commissari di percorso che, una volta in confidenza, ti fanno sentire a casa tua.
Fabio
Potete seguire Fabio Busignani su instagram.com/fabio.busignani












