Gestione e Correzione Colore

a cura di Ugo Baldassarre

Correzione colore e gestione colore (o se preferite Color Management e Color Correction) sono espressioni spesso confuse tra loro e che invece indicano due precisi e distinti ambiti del workflow digitale.
In questo articolo proverò a spiegare in maniera molto semplice la differenza tra le due espressioni e perchè, comunque, ci serve un buon monitor! 

La gestione colore raggruppa tutta una serie di attività, accorgimenti, regolazioni e strumentazioni volte a far sì che il nostro flusso digitale di immagini non subisca alterazioni nel trattamento del colore e nei vari passaggi/esportazioni: quello che si fotografa deve essere quello che si vedrà sullo schermo e che poi sarà esattamente riprodotto in stampa etc.
Avere una corretta gestione del colore significa proprio avere una catena di elementi software ed hardware che dialogano correttamente tra loro e mostrano il medesimo risultato.

La correzione colore è invece una attività specifica e personale, mirata a modificare una singola immagine (o una serie di queste) per un determinato intento. E’ correzione colore il viraggio, l’applicazione di preset predefiniti (in fase di scatto o a posteriori) o anche semplici modifiche eseguite seguendo il proprio gusto ed umore su un determinato scatto per ottenere un determinato “feeling”. 

Marianna Santoni, EIZO Ambassador e Guru di Photoshop – Foto: Francesco Grazioli e Melissa Napoli per ADCOM..

La correzione colore, tuttavia, non può prescindere da una corretta gestione colore perchè è abbastanza folle pensare di poter fare delle regolazioni sul colore se non si ha la certezza che quello che stiamo visualizzando sarà il risultato finale corretto.
Se faccio correzione colore su un monitor con una forte dominante blu  ”sballerò” completamente il risultato finale; se invece tutta tutta la mia catena di sviluppo è regolata in modo da avere la stessa dominante blu otterrà un risultato coerente.  

Da questa semplice (mica tanto) considerazione è evidente come nel mondo del digital imaging ci siano talmente tanti anelli deboli nella catena di produzione-scatto-post-condivisione-visualizzazione che fa davvero sorridere come tante accese discussioni che si protraggono sul web siano basate su osservazioni, impostazioni e hardware puramente soggettivi.
Ogni immagine postata sul web, condivisa attraverso social o sistemi di messaggistica ed osservata quindi su un dispositivo di visualizzazione esterno alla propria linea di gestione colore muta profondamente il proprio aspetto cromatico (e non solo) in base alla capacità dell’output che si sta utilizzando; proprio per questa ragione molti fotografi si arrabbiano quando ricevono feedback sul colore da clienti che hanno guardato le loro foto attraverso lo smartphone o monitor non calibrati e non adeguati. Hanno ragione ad arrabbiarsi!. 

Una delle poche certezze, in questo contesto, è che possedere un monitor di alta qualità diventa un requisito fondamentale per il fotografo, sia per quanto riguarda la  gestione colore che la fase di correzione colore.  

La differenza di Gamut dei vari spazi colore è palese

Dalla giornata di presentazione EIZO svoltasi a Bologna presso ADCOM questa consapevolezza è emersa in maniera forte. Grazie allo splendido intervento di Marianna Santoni (Adobe Guru e EIZO Ambassador tra gli altri riconoscimenti) che, chiarendo in maniera molto semplice ma approfondita la questione spazi e profili colore, è stato palese che dedicarsi alla fotografia digitale senza un appropriato monitor significa partire, letteralmente, zoppi. 

Luca Zaffanella (EIZO) – Foto: Francesco Grazioli e Melissa Napoli per ADCOM.
Luca Zaffanella (EIZO) – Foto: Francesco Grazioli e Melissa Napoli per ADCOM.

EIZO è il brand n°1 al mondo per la qualità e la fedeltà cromatica dei proprio pannelli, ma non solo: sono anche altri gli aspetti che li rendono unici e irrinunciabili strumenti di lavoro. Un buon monitor, esattamente come un buon file, deve essere funzionale allo sviluppo e non alla visualizzazione immediata.
I monitor che esaltano i contrasti e i bianchi, offrono un’ immagine di forte impatto visivo ma non aiutano certo il fotografo nella comprensione e nella corretta gestione dello stesso.

Le linee di prodotto EIZO relative al mondo della creatività digitale (Color Edge) sono due, la CS e la CG con tagli che vanno dal 24” fino al 31,1” 4K.

Potete trovare maggiori informazioni su tutti i prodotti EIZO qui

Contrariamente a quanto si pensi, insomma, il monitor dovrebbe essere la prima scelta e l’investimento più importante per lavorare serenamente nel proprio flusso di creazione digitale.
A proposito di questi argomenti ecco un link molto interessante dal blog di Marianna Santoni.

 


EIZO sarà partner di Micro4/3 Italia nel prossimo Micro4/3 Italia Day  in programma per 1 Ottobre 2023 a Colorno (PR). 

 


Foto: Francesco Grazioli e Melissa Napoli per ADCOM

 

 

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