a cura di Mia Battaglia
L’HDR è una delle tecniche più affascinanti e complesse che la fotografia digitale ha messo a disposizione di tutti.
In questorapido approfondimento vedremo come si può utilizzare questa tecnica con immagini che presentano non solo scene statiche ma anche soggetti in movimento .
Quando si scatta in bracketing con l’intenzione di produrre un HDR uno dei problemi principali è quello dei soggetti in movimento.
Può facilmente capitare che il risultato finale sia questo:

Del resto, scattando in condizioni di luce simili a queste, lo scatto singolo è sicuramente debole, e può risultare difficile da trattare:

I software più avanzati di HDR (in questo caso è stato usato Photomatix) hanno una funzione di de-ghosting (letteralmente: eliminazione dei “fantasmi”) che a volte funziona bene, altre volte meno. Nell’esempio qui trattato, ha funzionato decisamente in modo poco convincente: se da un lato la gondola è perfetta, si notano dei bruttissimi aloni quasi “solarizzati” nelle parti più luminose della scena (osservare per esempio nella zona in fondo al canale, davanti alla gondola):

In questi casi la soluzione è quella di ricorrere ad un software di editing più avanzato (come Photoshop) che consenta di controllare in modo differenziato la sovrapposizione di più livelli.
Qui è stata prelevata la gondola (e tutta la parte in primo piano del canale) dallo scatto generato con l’opzione di de-ghosting attiva, mentre il resto dell’immagine viene dall’immagine generata con l’opzione disattivata.
Questo ritaglio di schermata di Photoshop mostra le due immagini aperte con la selezione evidenziata. La parte selezionata è stata prelevata dalla prima immagine e incollata nella seconda, per sovrapporsi alla parte in movimento della gondola. Notare che la selezione cerca di seguire gli spigoli degli edifici, ma soprattutto dell’acqua, perchè le due immagini tra loro, anche se sono prodotte dalla stessa sequenza di scatti (e con l’unica differenza del de-ghosting attivo) hanno tonalità leggermente differenti e quindi si vedrebbero i tratti di sovrapposizione. Così facendo invece le sovrapposizioni cascano negli spigoli e il problema non si pone.
Ci possono essere casi più complicati in cui il lavoro di selezione deve essere fatto in modo molto più accurato, qui fortunatamente non serviva:

…e questo è il risultato finale:

Lo scatto finale è sicuramente il più gradevole e realistico.
Come quasi sempre accade padroneggiare bene una tecnica non è sufficiente ad avere un risultato finale perfetto:è necessario anche possedere una idea ben chiara del risultato finale che si vuole raggiungere, e perseguirlo con i giusti mezzi e strumenti.
