OMD EM-5 Mark 3. L’abbiamo provata.

a cura di Ugo Baldassarre
(in collaborazione con Giuseppe Genovese)

Vi sono pochi dubbi che la nuova OMD EM5 Mark 3 fosse una delle fotocamere più attese dell’anno nel mondo Micro4/3 anche perchè, prendendo in esame le precedenti tempistiche, i tempi erano ormai maturi per dare alla luce la terza incarnazione della macchina che, a suo tempom fece esplodere il sistema fotografico Olympus.

A spasso per Matera con la nuovissima OMD EM5.3

Ho avuto occasione di provare sul campo, per alcuni giorni, un esemplare di EM5 Mark 3 Silver (lo specifico e c’è un motivo) nella splendida cornice di Matera, Capitale Europea della Cultura 2019 nonché “playgroung” ideale per mettere alla prova le tante caratteristiche del prodotto.

 

 

La nuova OMD EM5 Mark 3 con il  Grip aggiuntivo ECG-5 che ne migliora presa e ergonomia

Prima di avventurarvi però nella lettura di questo articolo, che è una impressione d’uso più che un test tecnico, vorrei dare la mia visione della situazione e attuale line-up di casa Olympus, che, al contrario di quanto si dica e si legga nel web è razionale e ben strutturata.
La “vecchia” EM5-Mark2 è una delle macchine di maggior successo di Olympus, capace di accontentare le esigenze di qualsiasi tipo di fotografo grazie alla solida costruzione e caratteristiche che strizzavano l’occhio alla sorella maggiore, la EM1. Con l’uscita della seconda professionale, la EM1-Mark2, il divario prestazionale tra le due si era fatto marcato.
Tuttavia, e qui c’è il nocciolo della questione, tantissimi utenti hanno preferito non appesantire o ingigantire il proprio corredo restando in attesa del nuovo modello della propria EM5.
Pertanto, se in così tanti non hanno ancora fatto l’upgrade è proprio perchè aspettavano qualcosa con rinnovate caratteristiche tecniche ma identica filosofia di prodotto.

 

 

Ed ecco che qui si pone la nuova EM3 Mark 3 che è, appunto, l’evoluzione del modello precedente, potenziandone qualsivoglia aspetto tecnologico.

La filosofia Olympus nel voler differenziare sempre meglio le varie gamme-prodotto è stata chiara fin dal lancio della EM1.2 ed ecco quindi che la nuova EM5.3 si pone esattamente dove deve stare, ossia in quella fascia di utenza che cerca qualità, prestazioni e dimensioni compatte senza rinunciare al “look” e alla eleganza tipica di questa serie (e il modello Silver è davvero bellissimo!).
Tutti quelli che, per qualche motivo, non avevano preso in considerazione l’upgrade alla ammiraglia, trovano nella nuova EM5.3 i motivi giusti per mettere “mano al portafoglio”.

La Em5.3 è piccola e compatta. Leggendone le caratteristiche tecniche si fa quasi fatica a crederci. La scelta di utilizzare tecnolopolimeri piuttosto che metallo, rispetto ai precedenti modelli, si rivela azzeccata perchè il peso del corpo risulta davvero davvero irrisorio.
La tropicalizzazione non è minimamente influenzata da questa scelta, infatti resta dello stesso livello della sorella maggiore. Inoltre, per contenere le dimensioni, otturatore meccanico e stabilizzatore sono stati completamente riprogettati e pur essendo più piccoli garantiscono le stesse prestazioni dei modelli superiori.
Il grip e l’impostazione generale dei comandi è sostanzialmente simile al modello precedente (sebbene ulteriormente migliorato), così come anche la disposizione dei comandi. Al tatto la macchina è solida, ben costruita e piacevole da impugnare.

L’ uso sul campo, anche per chi ha anche mani abbastanza grandi si è rivelato comodo e pratico, utilizzando ottiche della serie “premium”, mentre con gli zoom pro ho trovato più comodo utilizzare l’impugnatura aggiuntiva (opzionale) che aggiunge il tasto di scatto in posizione più avanzata (in pratica si raggiunge la stessa dimensione ed ergonomia della Em1.2 priva di battery grip).

A livello elettronico tutte le caratteristiche del precedente modello sono state potenziate: il sensore passa da 16 megapixel a 20, lo stabilizzatore è ulteriormente raffinato e anche la sezione video subisce un boost prestazionale non indifferente (e considerando che la Em5-2 era stata una macchina molto apprezzata dai videomaker la cosa non sorprende) passando a 4K (4K/30fps).
La EM5.3 rappresenta, al momento, il meglio della tecnologia Olympus nel corpo più piccolo e compatto possibile.
Lo scatto ad alta risoluzione su treppiede, introdotto proprio con la precedente EM5 raggiunge prestazioni ancora migliori, arrivando a 50 megapixel.
L’aspetto che comunque ha subito il maggior “boost” è l’autofocus. Il nuovo modulo fa raggiungere alla serie 5 le stesse prestazioni della serie 1 (lasciando alla sola X il primato assoluto) con un sistema a 121 punti a croce e una sensibilità davvero elevata.
La nuova Em5 si conferma quindi come macchina perfetta per qualsiasi tipo di situazione fotografica, anche dinamica, ed è sempre a portata di mano!

 

Una cosa che voglio sottolineare e che nessuna scheda tecnica potrà mai raccontare è di quanto la macchina sia piacevole da usare. Il feeling di scatto è davvero ottimo, più “razionale” rispetto alla velocità di reazione della Em1.2. Il tasto scatta con immediata prontezza ma necessità di una pressione un po’ più decisa rispetto alla super sensibile sorella maggiore. Questo si è tradotto, almeno per me, in un utilizzo davvero piacevole sul campo, sopratutto urbano, con la sensazione di essere sempre, assolutamente, padroni del click.
Da questo punto di vista il feeling è più simile a quello della EM1-X nonostante la corsa del pulsante di quest’ultima generi una feeling ancora diverso.

 

La EM5.3 è una macchina nata pensando bene all’utilizzatore cui è destinata. La sua anima viaggiatrice e dinamica è sottolineata anche dalla possibilità di ricaricarsi tramite connessione USB (a riposo però, non durante l’uso) aprendo quindi nuove possibilità operative con powerbank o caricatori da auto 12v, ad esempio. Da questo punto di vista diventa comprensibile anche la scelta di utilizzare batterie di non elevatissima capacità che comunque hanno garantito una ottima autonomia, a dimostrazione del fatto che ormai anche i consumi sono stati ottimizzati.
A proposito di ciò, contrariamente ai due modelli precedenti, la nuova EM5 utilizza la batteria BLS-5, la stessa della serie Pen EPL e OMD-EM10.
Le ultime due macchine ad utilizzare il vecchio modello di batteria erano la PEN-F (che però pare sarà pensionata definitivamente senza un nuovo modello) e la EM-5 mark2 stessa. Probabilmente, dal punto di vista commerciale è risultato più conveniente mantenere solo due linee di batterie eliminando quella ormai quasi in disuso. In questo modo, la nuova EM5.3 risulta essere un upgrade appetibile anche a chi arriva da prodotti di gamma inferiore alla ricerca di super prestazioni.

 

La nuova Em5 mark3 è il cuore del sistema fotografico Olympus e ne incarna alla perfezione la filosofia. Bellissima esteticamente per ammaliare anche gli utenti che badano all’aspetto esteriore e al design di un oggetto, dalle dimensioni e peso invitanti per chi non vuole impegnarsi con corpi impegnativi ma, allo stesso tempo, adatta a chi richiede il massimo delle prestazioni.
Segnalo, per dovere di cronaca, l’eliminazione della presa Sync-flash esterna (comoda in alcuni casi, ma effettivamente poco utilizzata ormai, soprattutto per una macchina pensata per un utilizzo principalmente outdoor) e l’impossibilità di cambiare la batteria con l’impugnatura montata che va quindi rimossa e poi rimontata a sostituzione effettuata. Resta tuttavia una scelta coerente con l’utilizzo della macchina: chi ha bisogno di avere il grip sempre montato e più flessibilità nella gestione delle batteria ha il modello di gamma superiore cui rivolgersi.
A questo proposito è interessante notare come Olympus non abbia previsto, e a ragione, a mio avviso, l’impugnatura verticale completa, come nelle precedenti versioni: la scelta è coerente con la volontà di tenere ben distinte le varie fasce di prodotto.

In conclusione credo che Olympus abbia fatto esattamente il prodotto che aveva in mente di fare e come sempre lo ha fatto bene. Bellissima a vedersi (aspetto da non sottovalutare, assolutamente) divertente da usare e super performante per accontentare anche l’utilizzatore più esigente, la nuova EM5-3 sarà la fedele compagna, per parecchio tempo, di chi la sceglierà come proprio strumento fotografico.

Per tutte le informazioni tecniche e le specifiche complete della Em5 Mark3
Link Ufficiale

Due parole sullo Zuiko 14-150 II f/4-5,6

Il test della OMD Em5-Mark3 è stato eseguito utilizzando principalmente lo Zoom professionale Zuiko 12-40 Pro e il “tuttofare” Zuiko 14-150 II.
Proprio su quest’ultimo voglio spendere due parole perchè si è rivelato, contrariamente alle convinzioni comuni, una lente leggera, versatilissima, e di ottima qualità.  Non è una lente nuova nel sistema, è stata già upgradata dal recente Zuiko 12-200 (di cui ho già avuto modo di parlare in occasione del test della Em1-X) ma resta una delle lenti più interessanti soprattutto per chi cerca comodità e versatilità.
Affiancato da un fisso luminoso, per situazioni più specifiche come ad esempio un ritratto, è in grado di svolgere, e bene, qualsiasi genere fotografico.
In una situazione di viaggio fotografico, turismo, ma anche “street” di stampo meno classica, è un compagno davvero irrinunciabile per portarsi a casa risultati e poca stanchezza.

L’af è veloce e silenzioso e, assieme alla EM5, non teme intemperie di alcun tipo.
Attualmente è venduto anche in kit con la EM5 mark2 allo strepitoso prezzo di 799€, (macchina e lente!), poco più del prezzo della sola lente. Un ottimo modo per entrare nel mondo Olympus, in questo finale di anno!

I prodotti Olympus sono importati in Italia da Polyphoto SPA.
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Prezzi, offerte ed eventuali offerte riportate fanno riferimento ai listini ufficiali dei prezzi consigliati al pubblico.

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