Panasonic G100. Vlog per tutti

a cura di Ugo Baldassarre

La Panasonic G100 esce sul mercato a meno di un anno di distanza dalla G90 di cui sembra, almeno nel nome, esserne il modello successivo: non è così. La Lumix G100 è una macchina completamente nuova e rappresenta un nuovo tipo di fotocamera ibrida per il produttore giapponese.

Ho ricevuto ed utilizzato per un po’ la G100 e di seguito potrete leggere le mie impressioni di uso.

Panasonic ha da sempre utilizzato una nomenclatura poco chiara per i propri prodotti, rendendo spesso caotica la scelta del prodotto più adeguato. Penso ad esempio alla serie G1/2 , poi diventata 80/90 per lasciare posto alla G9 (di classe superiore) e per poi cambiare ancora con l’arrivo di questa G100 che non ha nulla a che spartire con la G90 di cui ci siamo già occupati qui.
Se la scelta del nome può sembrare una questione da poco, rappresenta comunque un fattore psicologico da non sottovalutare.

Il modello G90, tra l’altro una delle migliori macchina Micro4/3 prodotte e già perfetta “ibrida” foto-video, non ha avuto per nulla una vita facile. Schiacciata dalle offerte promozionali sia dei modelli inferiori che di quelli superiori non ha mai avuto il giusto riconoscimento commerciale che le sarebbe spettato: l’uscita di un nuovo modello che sembra esserne il successore a meno di un anno dal lancio non aiuta di certo
Tuttavia, come abbiamo già detto, la G100 è una macchina nuova e completamente differente, per cui iniziamo a trattarla per quello che è ed offre.

Panasonic è da sempre stata molto attenta ed orientata al mercato del video, sia professionale che più consumer. Da qualche anno, ormai, la necessità di produrre video di qualità è diventata una esigenza di tanti utilizzatori di fotocamere e il boom dei vlogger non ha che aumentato la richiesta di strumenti sempre più semplici e di qualità per produrre contenuti accattivanti.

La G100 nasce proprio come risposta a questo tipo di esigenze: non è un prodotto che si rivolge al fotografo o videomaker in senso stretto, bensì più al creatore di contenuti, ossia quella figura che realizza materiale multimediale per il web in supporto alle proprie esigenze.
Contrariamente a Sony che ha realizzato una compatta di alta qualità per il Vlog, Panasonic ha scelto la strada del sistema ad ottiche intercambiabili, e considerando il prezzo di vendita di questi prodotti ha fatto, secondo me, una scelta condivisibile.
Se infatti è vero che probabilmente il 90% delle esigenze dell’acquirente medio sarà coperto dal pur buono 12-32 kit, viene comunque lasciato spazio all’utilizzatore di poter migliorare ed adeguare la ripresa utilizzando lenti specifiche, attingendo all’enorme catalogo Micro4/3 (le foto a corredo sono state realizzate con il 12-32 kit pancake e il Lumix 12-35 HD f/2.8 ).

 


San Ilario D’enza – paesaggio rurale con la Lumix G100. (Ugo B)

 

Le capacità foto e video della G100, almeno sulla carta, sono ottime, al pari delle ultime macchine uscite (G90, in primis). In particolare l’autofocus continuo con tracking del viso e riconoscimento degli occhi funzionano a meraviglia. Realizzare video interviste, vlog, o semplici riprese con soggetti umani è davvero semplicissimo, anche per i meno esperti.
A semplificare ulteriormente le cose c’è il comodo supporto/impugnatura SHGR1 che permette di reggere comodamente con una mano la fotocamera, azionare e fermare la ripresa e scattare una foto e diventare all’occorrenza un mini tripod.

Contrariamente alle ultime macchina commercializzate da Panasonic, la G100 non ha la stabilizzazione meccanica per le fotografie. Molte delle ottiche Lumix sono stabilizzate (la stabilizzazione ottica nel corpo macchina è stata introdotta con la GX7 e ottimizzata in seguito solo dalla G80 in poi) per cui nulla di grave, ma mi pare che, viste le dimensioni simili a quelle della GX80/GX9, la si possa considerare una mancanza. Viene invece dichiarato a 5 assi ibrido lo stabilizzatore nel video.
La G100 è molto compatta e spartana nelle linee risultando però un po’ poco ergonomica. L’impressione è che il team di sviluppo abbia pensato poco all’uso fotografico e quasi unicamente a quello video. In diverse occasioni, la presa poco ergonomica non mi ha reso gratificante la fase di scatto: nel momento della pressione del tasto di scatto è facile muovere la fotocamera, e la mancanza della stabilizzazione accentua il tutto. Anche i tasti sono risultati poco ergonomici Non è quindi sicuramente una fotocamera pensata per mani grandi, ed è un peccato, perché le già citate Gx80 e Gx9 hanno un feeling completamente diverso.


Uno spezzone di un video in cui si può notare l’efficenza dell’af sul rilevamento del viso. la ripresa è perfetta

Sul lato video, soprattutto utilizzando supporti come cavalletti, o il suddetto modulo per l’impugnatura manuale non ci sono problemi. La stabilizzazione ottico/digitale permette riprese di alta qualità come si è soliti aspettarci da Panasonic.
E’ presente l’ingresso microfono (raramente su questa fascia di prezzo di fotocamere), preciso segnale della natura video del prodotto. Il microfono integrato è comunque di elevata qualità e sfrutta la tecnologia OZO Audio di Nokia in grado di adattare automaticamente la registrazione alla direzione di provenienza della voce.
Anche con il display in modalità “selfie”, rivolto quindi verso l’utilizzatore la macchina mostra i riquadri di AF e Eye detection, permettendo sempre di capire se si è a fuoco mentre si parla.
Di alta qualità e definizione sia l’EVF che il display orientabile e touch.
L’autonomia della batteria è nella norma ma va considerata la comoda ricarica via USB. Poco pratica invece la sede dell’alloggio della scheda di memoria vicino al vano batteria.


Parma – 2020. da una sessione di street con la Lumix G100 (Ugo B)

La Panasonic G100 nasce per un determinato target di utenza e in questa ottica fa sicuramente centro: una macchina orientata al creatore di video davvero completa e semplice da utilizzare.
Per quanto riguarda invece la parte foto, ci sono soluzioni decisamente più interessanti nel catalogo Panasonic con meno limitazioni e miglior esperienza di uso sul campo.
La G90 era già una ibrida perfetta e la Gx9 già possedeva l’ergonomia e le caratteristiche per poter essere upgradata al vlog: il motivo che spinto Panasonic a realizzare un nuovo modello con diversi limiti strutturali invece di lavorare su quanto di buono già in possesso, resterà un mistero.

La G100 è una macchina che fa quel che promette, e anche bene ma sarebbe potuta essere decisamente migliore con uno sforzo in più davvero minimo da parte dei progettisti.
La Lumix G100 insomma, pur avendo fornito ha fornito ottime prestazioni ma si è rivelata un po’ troppo specifica sotto alcuni punti di vista e limitata per altri: sarebbe bastato davvero poco per avere una macchina molto più completa a 360°.

Per le caratteristiche tecniche complete cliccate qui

Si ringrazia Panasonic Italia per la collaborazione

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