Panasonic Leica 12-60mm f/2,8-4 OIS

Fotografie e testo di Ugo Baldassarre

 

Il 12-60 “Panaleica”, come viene amichevolmente chiamato – per non confonderlo con il più economico 12-60 Lumix – non è certo una novità. Mi è tuttavia tornata venuta voglia di parlarne in maniera approfondita in quanto mi sono avvero infatuato di questo tutto-fare. 

Inizialmente doveva essere solamente il compagno di una Lumix G9 in mio possesso da qualche mese ma alla fine è risultato l’obiettivo che ho utilizzato maggiormente questa estate, sia sul body Panasonic G9 che sulla mia OM-5 e questo mi ha convinto a tornare sull’argomento.

Ecco la coppia OM-5 con il Leica 12+60, compagna di tante passeggiate estive

 

La linea di prodotto marchiati Leica, nel mondo Lumix, è l’equivalente dei prodotti Pro in quello OM System: siamo quindi dinanzi a prodotti di qualità superiore sia per costruzione che per qualità delle lenti utilizzate. Il 12-60 Leica, classificato come Vario ha diaframma variabile tra f/2.8 e f/4: questo non deve però trarre in inganno poiché la luminosità massima è mantenuta solamente alla focale minima, poi si sale rapidamente a 3.5 e quindi 4. Personalmente ritengo questo Leica un concorrente diretto del famoso Zuiko 12-100 Pro f/4 IS e del più recente 12-45 pro f/4 più che dello Zuiko 12-40 Pro f/2.8 che mantiene un tipo di utilizzo più specifico.
Il Panasonic Leica 12-60 è insomma un 24-120 mm equivalente f/4 con l’opzione della luminosità f/2.8 alla minima focale, ma questo, ve lo assicuro, non è assolutamente un problema!

 

Rispetto al ben più economico Lumix 12-60 f/3,5-5.6, il Panaleica mostra già al primo contatto una costruzione più robusta accurata, con alternanza di parti in metallo e plastica e movimenti meccanici molto precisi. La fluidità dello zoom è ottima e offre la giusta resistenza all’uso in modo da risultare precisa ma allo stesso tempo rapida: peccato che la rotazione sia opposta a quella delle ottiche Zuiko provocando un certo iniziale fastidio in chi, come me, è abituato a usare gli zoom Olympus / OM System.
Sul barilotto sono presenti due selettori: uno per la selezione MF/AF e l’altro per l’attivazione dell’ OIS. Purtroppo, nel caso di abbinamento con un body OM System non è possibile beneficiare della doppia stabilizzazione (Lente + Body) pertanto, da questo punto di vista il massimo delle performance si ottiene abbinando l’obiettivo ad un moderno corpo Lumix G.
Durante il mio utilizzo ho comunque alternato sia la G9 che la OM-5 e onestamente non ho trovato grosse differenze d’uso (a parte l’ovvia differenza tra i due corpi) per cui la questione è abbastanza marginale.

La focale 24-120 è una delle più classiche per gli zoom tuttofare (non ha caso era la focale preferita da Steve Mc Curry) in quanto permette di ottenere un range abbastanza esteso da coprire qualsiasi tipo di situazione ma allo stesso tempo non troppo esteso da risultare penalizzante nelle prestazioni ottiche o nelle dimensioni; anche la luminosità risulta adeguata a tantissimi tipi di utilizzi , soprattutto diurni e in situazioni “travel”. Ovviamente anche nel campo video il 12-60 Leica risulta una scelta particolarmente valida in virtù della qualità di immagine espressa e della flessibilità offerta.

Nell’uso pratico, il 12-60 Leica fa la felicità di chi apprezza ottenere risultati già pronti all’uso in camera, poiché risulta perfettamente bilanciata e nella nitidezza e nei colori. Si parla molto spesso di “resa Leica” o “resa analogica” e questa lente è uno degli esempi più calzanti per comprendere cosa si voglia intendere con queste espressioni. Trattandosi di fotografia digitale è ovvio che qualsiasi considerazione legata alla resa del colore è completamente opinabile o anche superflua (basta creare un corretto profilo colore per ottenere l’effetto finale che si desidera con qualsiasi obiettivo) ma ammirare il risultato “bell’è pronto” che si ottiene con questo zoom lascia ben più che soddisfatti, soprattutto se questo rispecchia completamente il proprio gusto.

Il vero marchio di fabbrica tuttavia è la gradevolezza dell’immagine che non è mai esageratamente nitida (che non significa che non lo sia): i file mostrano infatti una gradevole gestione della nitidezza, soprattutto nelle immagini con persone / ritratti, campo in cui questo 12-60 si trova davvero a proprio agio. In definitiva direi che il vero punto di forza di questo obiettivo è la piacevolezza d’uso che regala, permettendo di sfornare immagini quanto più vicine ad un risultato finito possibile.
Come ho cercato di mostrare nella gallery a corredo di questo articolo, con foto realizzate nelle ultime settimane, il 12-60 è una lente che si adatta perfettamente a qualsiasi uso. Con la sua escursione focale perfetta, l’ottima qualità generale e un peso irrisorio che cosa si può desiderare di più da uno zoom per la vostra fotocamera Micro4/3?

Commenti all'articolo

10 commenti su “Panasonic Leica 12-60mm f/2,8-4 OIS”

  1. Ciao Ugo volevo chiederti un parere ho la G9 mi sono preso 8-18 -12-60 e 50-200 tutti panaleica , volevo prendermi un obiettivo più luminoso per foto sopratutto in interni , tu cosa mi consiglieresti.Grazie.
    Complimenti per le tue recensioni e sempre un piacere leggerle.

  2. Per fotografie di interni puoi valutare il Leica 9mm f/1,7 (Autofocus) o qualche interessante Laowa tipo il 6mm f/2 (manual focus) che non è un fisheye (anzi, è super corretto, davvero eccellente).

  3. Ho acquistato quest’ottica dopo l’ennesima rottura dello zuiko 12-60 SWD e finalmente ho potuto apprezzare la compattezza del micro43 in tutto il suo splendore.
    L’ottica è veramente compatta e leggera e nello stesso tempo trasmette una buona sensazione di qualità e solidità. Peccato che sulla OM-1 non permetta di usare la combinazione dello stabilizzatore sulla fotocamera con quella dell’obiettivo e don si possa usare il focus stacking per le macro.
    Grazie a Ugo per questo articolo che mi ha convinto nella scelta.

  4. Alcune caratteristiche restano proprietarie dei rispettivi brand ed attivabili solo con i propri body, ma non credo sia un grosso problema. la stabilizzazione della OM1 non teme rivali . lente davvero eccellente il 12-60 Panasonic

  5. Ciao,
    io ho il 12-60 Panasonic “economico” e vorrei comprare la OM-5 e mi chiedevo i limiti nell’incrociare i 2 brand oltre alla doppia stabilizzazione e focus stacking
    Se ho capito la correzione automatica della lente dovrebbe funzionare

    grazie 1000

  6. Sono felice possessore di questa ottica in abbinata ad una nuova G9 II… E posso confermare che è una di quelle ottiche da avere per forza ne vostro corredo: un 24-120mm con apertura f2.8-4, questa qualità ottica e queste dimensioni, sono impareggiabili soprattutto perché ve lo mettete nella borsa e ve lo dimenticate!
    Unica pecca il prezzo un pelo troppo alto: infatti l’ideale sarebbe comprarlo in abbinata ai corpi macchina… In quel modo ve lo portate a casa a circa 500 euro in più, e non 1000!
    Sarebbe bello potessi portare in futuro altri test per queste ottiche, come il PanaLeica 15mm f1.7, il 42,5mm f1.2 etc..

  7. Mi piacerebbe conoscere le reali differenze con il fratello più povero, il 3.5-5.6. vale veramente la pena spendere di più per avere questa lente? Grazie

  8. Vorrei sapere quali sono i reali vantaggi rispetto al modello più economico e se vale la pena prendere questo. Grazie

  9. I vantaggi sono da ricercare sicuramente nella costruzione più professionale e nella resa più “leica”, oltre al diaframma di differenza. In un uso generico probbilmente risulteranno molto simili, ma non so dirti di più, non ho modo di compararli

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