Sigma 30mm f/1,4 DC DN

a cura di Ugo Baldassarre

Il test del Sigma 30mm f/1,4 DC DN  per il sistema Micro4/3 costituisce, per il momento, la conclusione del ciclo di test sulle ottiche Sigma dedicate al nostro sistema fotografico preferito. Pertanto, oltre che di considerazioni relative al prodotto, nel corso dell’articolo si faranno valutazioni generali su tutta la proposta del marchio giapponese, quale ottima alternativa ai brand principali del consorzio.

La focale di 30mm, un po’ insolita nel mondo fotografico, non è invece nuova al mondo del sistema 4/3. Sin dai tempi del sistema E di Olympus, Sigma ha sempre avuto a listino un 30mm, che di fatto è un 60mm equivalente.
E’ una focale molto interessante, per diversi utilizzi, principalmente quello ritrattistico ove, i 50nn canonici a volte non sono sufficienti e gli 85/90 iniziano ad essere tropposelettivi, come campo inquadrato.

Nel mondo Micro4/3, un equivalente 60mm, garantisce un po’ di sfuocato in più e una miglior gestione della pdc, pur mantenendo comunque una inquadratura simile a quella di una focale standard 50mm (25, nel nostro caso). L’apertura di diaframma di f/1,4, caratteristica costante anche agli altri due obiettivi testati, garantisce un vasto uso di applicazioni e situazioni.
Come già il 16mm e il 56mm, anche il 30mm DC DN vanta una buona costruzione e una altrettanto positiva sensazione di robustezza al tatto. L’obiettivo ha innesto in metallo con guarnizione anti-pioggia (non è tropicalizzato, ma protegge adeguatamente il bocchettone della macchina fotografica da infiltrazioni, cosa più che sufficiente per la stragrande maggioranza di utilizzatori), ottime rifiniture in gomma, come ad esempio il grip della ghiera della messa a fuoco e, come anche gli altri prodotti visionati, include un pratico paraluce nella confezione.

 

Il sigma 30mm è davvero ottimo per situazioni di ritratto ambientato

La ghiera della MAF è di tipo “bywire”, ossia non presenta una comunicazione diretta-meccanica con l’ottica ma agisce digitalmente; inoltre non è presente un selettore per AF/MF sul barilotto, delegando questa funzione ai comandi sul corpo macchina.

Il motore dei AF è parso sempre reattivo senza particolari incertezze, agganciando sempre con precisione sia in AF-S che continuo.
La qualità di immagine è risultata estremamente soddisfacente, anzi, ben oltre le aspettative che la fascia di prezzo lascerebbe intendere, andandosi a porre i vertici della categoria.

La nitidezza è sempre ottima, anche alla massima apertura di diaframma, cosa questa che permette di sfruttare bene l’ottica in situazioni di ritratto anche in condizioni di luce “low”: lo sfuocato, per quanto un po’ più duro di uno zuiko 25mm pro o un pana-leica non li fa comunque neanche rimpiangere troppo.
Ho trovato davvero eccezionale la resa sui ritratti di bambini e per fotografie “piano americano”: davvero perfetta come focale per questo tipo di utilizzi.
Ad occhio e croce il comportamento sul campo è molto similare a quello del già apprezzatissimo 56mm , sia per resa che prestazioni in generale.

 

in confronto al Panasonic Leica 25mm, con cui condivide l’apertura di f 1,4
Il sigma 16mm e il 30mm messi a confronto

Come dimensioni, il 30mm si pone esattamente al centro del trio: meno compatto del 56mm ma più piccolo del 16mm, che resta la lente più grossa del lotto.
Come per il ragionamento fatto al momento della prova del 16mm, sottolineo come le dimensioni generose di alcune lenti, non siano per forza un punto a sfavore, soprattutto in ambito professionale ove spesso il “grip” è importante tanto quanto la qualità.
Personalmente, mi ripeto, mi piace impugnare corpo macchina e lente, comodamente, con entrambe la mani, soprattutto quando sono in situazioni di scatto “professionali” (passatemi il termine).

Ottima la nitidezza e ottimo lo sfuocato

 

Con questo Sigma 30mm si chiude, per il momento, la nostra attenzione sui fissi Sigma dedicati al sistema Micro4/3, ma non possono mancare delle considerazioni generali sull’intero lotto.
Nel corso degli ultimi anni, il marchio nipponico, si è conquistato la stima del mercato passando da produttore di ottiche “terze parti” (quasi fossero un ripiego) a partner primario per il successo di un sistema (basti pensare alla linea ART per gli altri sistemi fotografici) garantendo prestazioni incredibili a prezzi decisamente abbordabili.
Nel nostro caso, se consideriamo che il costo di tutto il corredo Sigma (16-30-56) equivale al prezzo di un solo fisso Professionale (con le dovute differenze di caratteristiche, costruttive in primis) è facile capire come, anche in questo caso, Sigma sia una scelta quasi obbligata per chi cerca qualità senza compromessi, senza richiedere quel livello di professionalità costruttiva necessaria per alcuni utilizzi (ma non certo per tutti).
Un tris di lenti strepitoso in grado di coprire qualsiasi utilizzo e in grado di tirar fuori il meglio anche dai migliori sensore del sistema è un valore aggiunto all’offerta Micro 4/3 che non bisognerebbe trascurare né dimenticare nel momento in cui ci si accinge ad un nuovo acquisto.
A questo punto non resta che sperare nell’arrivo di nuovi prodotti per ampliare questa già eccellente proposta.

 

Pro:
Prestazioni ottiche
Autofocus
Prezzo

Contro:
dimensioni (per qualcuno)

Si Ringrazia M-Trading Sigma Italia per la collaborazione. Micro4/3 Italia incentiva e supporta solo il mercato di importazione ufficiale italiana.

Nota: tutte le foto a corredo sono di Ugo Baldassarre [www.ugobaldassarre.com] e pubblicate con consenso dell’autore. I bambini ritratti sono i suoi figli.

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