a cura di Ugo Baldassarre
Angela si è fatta notare nel gruppo per la sua perseveranza e per gli ottimi scatti urbani / street che posta con costanza. Il suo modo di vedere e di fotografare semplice ma minuzioso mi ha convinto ad approfondire la sua conoscenza, e lo facciamo attravero le sue parole. Ecco come Angela Ravaioli ha trovato il suo equilibrio fotografico con il sistema Micro4/3 – Olympus
Ho cominciato quindi con l’analogico, pellicola, sviluppo e stampa. Per anni ho usato questo brand e per anni ho cercato di trasformare il mio hobby in professione ma non ci sono mai riuscita…Mi considero una fotoamatrice avanzata. Con l’avvento del digitale iniziato a usare il formato aps-c. Il passaggio alla tecnologia digitale per me è stato complicato, perché era mentalmente difficile sostituire la pellicola con il sensore. Ho faticato ad adattarmi e comprenderne i meccanismi, pur comprendone i vantaggi.
Mi sono avvicinata anche al mondo del microstock ( Adobe Stock o Dreamstime o Istock e altri): qualcosina si vende ma è un mercato molto competitivo.
Continuo a fotografare e per anni continuo ad usare la mia attrezzatura con molte soddisfazioni: ho ottiche che vanno dal grandangolo al supertele. Fotografo tutto e sempre: i miei viaggi , il gatto di casa, i fiori, nelle oasi faunistiche ma tutto comincia ad avere un peso ed un ingombro eccessivo. L’attrezzatura è pesante e la mia schiena non ne ha più voglia.

[Angela Ravaioli]
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