La Napoli di Francesco Verolino

a cura di Ugo Baldassarre
testo e foto di Francesco Verolino

Leggere le parole di Francesco equivale ad essere travolti da un fiume di passione  per la vita. Un esploratore urbano dotato di carisma, tecnica e una visione fotografica pura: Francesco Verolino si racconta a Micro4/3 Italia a parole e con una gallery meravigliosa realizzata nel suo playgroud: Napoli. 

di Francesco Verolino

Pensare di cambiare la propria vita in modo radicale, partendo da quello in cui credi fino ad arrivare al rapporto con gli altri. Per me la fotografia ha rappresentato e continua a rappresentare questo. Un giorno, nel bel mezzo di una crisi di mezza età, ho iniziato a sorridere, come è successo in tanti altri momenti della mia vita e a pensare che la fotografia doveva avere un ruolo più centrale e diventare lo strumento per relazionarmi con gli altri.

Credo che per la nostra società il ruolo della fotografia sia fondamentale. Arte del secolo, ma anche traccia della nostra esistenza, dei luoghi che viviamo.
La mia fotografia tende a questo.

Ho viaggiato, tanto, con e senza la macchina fotografica. Il mio passaporto è consumato… eppure rimpiango di non averlo fatto di più, con più intensità e concentrazione, ma la famiglia e lavoro sono una piacevolissima limitazione e sono sempre state in alto come priorità.

Questo però non mi ha impedito di lavorare su me stesso e scegliere un racconto semplice (per vicinanza) solo in apparenza… la mia città, Napoli

 

Non ho mai amato la classificazione di street photographer, preferisco quella di life photographer. Fotografo della vita. Mi aiuta a comprendere di non avere un limite e di dover raccontare agli altri, mediante il punto di vista della mia macchina fotografica, la vita. Gli altri sono quelli lontani, ma anche tutti coloro che pur vicini non vedono il mondo come lo vedo io, senza dimenticare gli altri venturi, ossia quelli che verranno.

Una fotografia è fatta di tanti cose e quelle più vere sono quelle che immagini guardando. Per questo l’identità visiva e l’emozionalità che trasferiamo sono fondamentali… parlano di noi.

 

Mi imbarazza scrivere una mia biografia come fotografo, perché è quello che sono in profondità e raccontarsi in modo intimo non è assolutamente facile, senza cadere nel banale. Se però, mi devo identificare mi definirei come un cercatore urbano, un viaggiatore in uno spazio limitato (bellissima definizione, nd Ugo)
Anzi, volutamente limitato: circoscritto ai luoghi della mia infanzia, della mia gioventù (che mi ha formato) e a quegli stessi luoghi che vorrei che mio figlio vivesse. Ma purtroppo vive a Roma… Napoli ha molte più storie, forse perché io ne ho vissute di più!

La mia fotografia è questo: è la vita in un contesto urbano. Quella frenetica, distratta, divertente e drammatica, fatta di volti, di storie, amore, amicizia, fratellanza.
La vita reale non è sempre così; spesso è differente, ma la mia fotografia deve cercare di raccontare esattamente come immagino debba essere, e così la racconto.

La macchina fotografica è la penna che mi permette di scrivere il mio mondo ideale. Ma io sono per le utopie, sono l’unica cosa che realmente non mi stanca. 

 

Sono un ricercatore urbano, a caccia della luce e del contenuto, in perenne elaborazione di modalità differenti, punti di ripresa esasperati, giochi di luce, prospettive e geometrie.
E’ come un rompicapo, un Tetris, un gioco insomma.

A volte mi rendo conto addirittura di esagerare quando torno per la quarta o quinta volte a fare lo stesso scatto per avere la giusta luce, la giusta composizione, la corretta esposizione o una scena ancora più “potente” e poi, sempre con un sorriso ,scopro che invece era “buona la prima”.
La verità è che voglio riprovare la stessa sensazione che ho provato quando ho visto nel display della macchina, per la prima volta, un frammento del “il mio mondo”.

Le fotografia mi ha dato e mi continua a dare tante soddisfazioni.

Oggi, il mio canale di YouTube mi permette di parlare di fotografia e di street photography; organizzo NapoliVelata, un Photo Tour che permette a tantissimi di conoscere, da fotografi, la mia città. E non posso non citare SemidiZucca, che rappresenta il mio modo di ricambiare dando ai ragazzi una formazione tecnica e filosofica sulla fotografia.

Sono progetti che mi aiutano a relazionarmi con gli altri, attivare connessioni inattese e condividere interessi e passione.

https://www.francescoverolino.it

https://www.youtube.com/francescoverolino

https://www.instagram.com/francesco_verolino

 

Francesco Verolino fa parte della nostra community Facebook e realizza tutti i suoi lavori con Panasonic Lumix G9 e varie lenti M.Zuiko,  Lumix G  e Sigma.

Se ti è piaciuto questo articolo condividilo con chi vuoi e aiuta Micro4/3 Italia a crescere ed avere sempre più lettori. Grazie!

Commenti all'articolo

Un commento su “La Napoli di Francesco Verolino”

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

sette − uno =