Nata per creare: OM-3

Approfondimento a cura di Ugo Baldassarre – in collaborazione con Polyphoto SPA


La quantità di informazioni, la semplicità con cui ormai è possibile reperirle e la “fame” delle stesse stanno diventando la principale causa di errore nella valutazione di quello con cui non possiamo interagire direttamente. Contrariamente a molti anni fa, quando l’unico modo per avere informazioni certe in anteprima era quello di affidarsi alla stampa specializzata, oggi è possibile reperire informazioni con estrema semplicità ma non sempre si è in grado di utilizzarle al meglio o capire se chi ne ha fatto uso lo ha fatto correttamente, prima di dire la “propria”.
Il lancio di un nuovo prodotto, non ancora disponibile sul mercato, è il caso specifico di questo genere di situazione. 

Aspetto Vintage, cuore ultra moderno: ecco la OM-3 (sulla mia scrivania)

Comprendere la destinazione d’ uso di uno specifico strumento e ancor più le intenzioni progettuali dell’ideatore sono fattori importanti per una corretta visione e comprensione di un oggetto che non si è mai visto, provato o quantomeno toccato.
Il fatto di essere competenti in un certo campo o argomento non è sufficiente a poter dare giudizi o valutazioni concrete: non si può conoscere il comportamento di una automobile prima di portarla su strada e su specifiche situazioni; non puoi sapere come va in curva o come tiene la strada basandoti sulla scheda tecnica senza verificare di persona la messa a punto, eventuali accorgimenti ed altro. Si può avere un’aspettativa, ma su questa non si può costruire un’opinione troppo articolata né tanto meno certezze. E’ invece questa situazione è proprio quello che – ancora una volta – è successo al lancio di un nuovo prodotto OM System (che evidentemente fa trend a giudicare dal numero di contenuti comparsi on line al Day One): la fuga di notizie senza controllo, l’aspettativa creatasi in base a informazioni frammentarie e rilasciate senza controllo ne ha compromesso in parte la corretta percezione.

Tre modalità di uso a portata di mano ed indipendenti.
La ghiera modalità adesso conta 5 Custom ed è comletamente slegata dalla modalità d’uso della camera

Trovo quindi utile tornare ad approfondire ed ampliare quanto già detto nell’articolo (qui), fornendo un nuovo punto di vista sul prodotto e una chiave di lettura ampliata, non solo limitata alla sola impressione d’uso personale.
Nel mio primo articolo vi ho parlato dell’uso spontaneo che ho fatto una volta “impugnata” la nuova OM-3 e quindi della sensazione di divertimento provata, utilizzandola per migliorare il mio solito approccio fotografico ai soggetti di mio interesse; l’aspetto della fotocamera ha catalizzato completamente l’attenzione e l’intenzione di uso, facendomi cogliere le potenzialità del prodotto solo limitatamente al mio normale ambito d’uso.

Questa volta, alla luce di una esperienza d’uso ancora più prolungata e una conoscenza ancora più approfondita del prodotto, cercherò di illustrarvi, in maniera più distaccata, perché questa è una fotocamera che ha una “messa a punto” completamente differente dalle altre OM System che già conosciamo e il motivo per cui, quindi, andrebbe tenuta in grossa considerazione non solo dagli appassionati del brand e del sistema ma anche da tantissimi altri tipi di clienti e nuovi utilizzatori.
Il focus di questo articolo sarà proprio relativo a far comprendere questo concetto di “messa a punto”. Proprio dietro questa idea va ricercata la scelta di OM System di utilizzare il proprio hardware migliore per ottenere un prodotto con un carattere e una finalità di uso completamente differente. La OM-3 non è una macchina in concorrenza con quelle esistenti già in line-up ma un prodotto complementare, per alcuni, e allo stesso tempo un nuovo e potente mezzo creativo per tantissimi nuovi utilizzatori che si avvicinano solo ora al mondo dell’imaging.

Se la OM1 II è il prodotto di riferimento per il fotografo naturalista esigente in termini di qualità e prestazioni e la OM-5 è la fotocamera per chi invece privilegia la trasportabilità e la leggerezza d’uso in situazioni analoghe, allora dobbiamo immaginare la OM-3 come il prodotto che rappresenta l’unione di queste due specifiche esigenze ma orientate ad un ambiente differente, ossia quello della creatività.
Utilizzando il fascino irresistibile delle linee classiche e dei materiali di pregio e facendo chiaramente leva sul forte richiamo che lo stile vintage esercita al momento, la OM-3 non nasconde il suo voler essere un prodotto bello e da ostentare ma sfrutta allo stesso tempo sfrutta questa caratteristica trendy per aprirsi ad un nuovo mercato, ad numero molto maggiore di utilizzatori che vogliono creare immagini e video in libertà, direttamente in camera, senza passare troppo tempo davanti ad un pc.
Se quindi per molti (come me) l’aspetto vintage è stato la chiave di lettura per ottenere un diverso approccio con l’ambiente e con le persone, per altri è semplicemente il punto di contatto con un prodotto ricchissimo di idee e funzionalità: è in questo senso che si può leggere la volontà di raggiungere un nuovo pubblico e una nuova utenza.


Il trailer ufficiale OM System per presentare il prodotto

Chi deciderà di voler usare questa fotocamera in maniera moderna e dinamica trarrà tutti i benefici da questo prodotto, molto più di chi deciderà di farna un uso più classico (legittimo, ma più limitante); chi imposterà i tanti profili colori e BN a proprio specifico gusto otterrà esattamente le foto che ha in mente e che si divertirà di più; chi capirà che l’uso combinato delle tre modalità di scatto (Foto/Video/S&Q con le 5 Custom (C1-C2…), ora indipendenti dal resto delle impostazioni della ghiera delle modalità, darà vita ad una impressionante combinazione di modalità personalizzabili sua foto che video che potrà usare in assoluta libertà questo strumento ultra moderno.

Immagine Reference Uffciale OM System per il lancio di OM-3
Immagine Reference Uffciale OM System per il lancio di OM-3

Guardando con questa nuova consapevolezza il layout generale della macchina tutto diventa più chiaro e una volta dedicato il giusto tempo alla personalizzazione della stessa, è molto evidente come molte considerazioni non trovino più ragion d’essere. L’idea è quella di un prodotto in cui non è più necessario accedere continuamente al menù: tutte le funzioni computazionali sono a disposizione sul nuovo tasto CP (accesso diretto all’Hi Res mode e poi tutte le altre scorrendo con la ghiera); i principali profili colori saranno a portata di mano sulla ghiera Creativa mentre alle Custom saranno dedicate le varie configurazioni combinate (5 per foto, 5 per video e altre 5 per lo Slow & Quick motion; alla modalità AF-C/S è possibile dedicare la leva ½ etc… le possibilità creative sono quindi tantissime e soprattutto, in questa maniera, prende forma il concetto di “fluidità d’uso” che dovrebbe interessare al moderno creatore di immagini.

Il nuovo tasto CP è situato sulla leva 1/2. tutto a portata di mano

E’ in questa maniera che si comprende cosa OM-3 rappresenti per l’utilizzatore che gli si avvicini con un po’ di fantasia e voglia di “giocare” con le immagini.

La scelta di un hardware così prestante sulla OM-3 nasce da questa esigenza: rendere tutta l’esperienza veloce, appagante e senza compromessi. OM System ha integrato il meglio della propria tecnologia per non avere lacune in nessun ambito d’uso, rendendo la sua fotocamera incredibilmente completa e divertente. La OM-3 non è quindi una macchina in competizione con l’ammiraglia, ma uno strumenti che ne condivide solo il “motore” ma con fini creativi e d’uso completamente diversi.

Il retro della fotocamera: i comandi sono comodi e ben distanziati
In evidenza la nuova giera delle modalità e le Custom facilmente raggiungibili

 

La OM-3 nasce per raccontare qualsiasi tipo di storia che si possa desiderar raccontare riguardante il proprio quotidiano, per dare corpo alla propria visione, permettendo di trovare il proprio marchio, il proprio “timbro” direttamente in fase di scatto. Che si tratti di fotografia di strada, di esplorazione urbana, contenuti per i proprio social, foto o video di viaggio o semplici ricordi di famiglia, è uno strumento fotografica che, paradossalmente, trova nei non-fotografi il proprio pubblico ideale. La OM-3 trova terreno fertile in tutte quelle persone che vogliono creare e condividere immagini, ricordi, appunti visivi della loro vita in maniera semplice e spensierata.

uno scatto a mio figlio, direttamente in Jpeg in BN

Si, ve lo dico chiaro e tondo: se volete usare la OM-3 per scattare come sempre solo in RAW ed editare poi il file state sbagliando completamente approccio (e probabilmente anche prodotto) e sotto-sfrutterete completamente il lavoro fatto da OM System.
Io vi consiglio di fare un bel reset di quello che avete metabolizzato fin ora e di avvicinarvi al prodotto con curiosità sincera in modo da mettervi nella giusta prospettiva d’uso per godervi uno degli oggetti più divertenti che possiate sperimentare in questo mercato che ormai bada solo a velocità, efficienza e prestazioni. Già solo per l’intento, la nuova OM System merita attenzione.

Si ringrazia Polyphoto SPA per la realizzazione di questo articolo e per il materiale fornito. Polyphoto SPA è il distributore esclusivo die prodotti OM System in Italia.  www.polyphoto.it

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