OM-D E-M10 Mark IV – Provata

a cura di Ugo Baldassarre

Nel giro di pochi mesi Olympus ha aggiornato tutta la sua gamma OM-D. Poco meno di un anno fa era toccato alla E-M5 Mark III e ad inizio 2020 è stata presentata la ammiraglia E-M1 Mark III: non stupisce quindi che anche la più piccola della serie sia giunta al suo nuovo step evolutivo.
La OM-D E-M10 è la prima macchina fotografica della serie a raggiungere la quarta versione: se nella incarnazione precedente le novità non erano state tantissime in questa nuova evoluzione le cose si fanno parecchio più interessanti.

 

 

Dando un rapido sguardo alle caratteristiche tecniche, la prima cosa che salta all’occhio è l’aumento della risoluzione del sensore: adesso tutta la gamma OM-D è equipaggiata con l’ottimo LiveMos da 20 Mpx che abbiamo già visto in azione su altri modelli.
Il cuore della macchina è il TruePicVIII, lo stesso che equipaggia tutte le altre macchine della serie (a parte la E-M1 MarkIII e la E-M1X) per cui le attese riguardo la qualità di immagine erano abbastanza alte.

 

La serie E-M10, inoltre, è rimasta l’unica ad adottare ancora il display orientabile basculante (e non girevole lateralmente) ragion per cui è la macchina preferita da tantissimi fotografi “street” e amanti di questo tipo di approccio: in effetti il display orientabile di questo tipo funge da vero e proprio pozzetto digitale permettendo una inquadratura davvero comoda e precisa anche in situazioni scomode o frenetiche.
La novità, in questo caso, sta nella possibilità di ruotare completamente di 180° il display verso il basso per un uso selfie / autoscatto a mano libera.

Tra le novità di questa nuova versione si annovera un migliorato sistema di stabilizzazione di immagine (rispetto ai precedenti modelli) sempre basato su 5 assi a un rinnovato sistema di AF a 121 punti (solo a contrasto e non ibrido come nella gamma superiore) e un deciso miglioramento nella velocità operativa (la raffica arriva a quasi 9 fps senza limiti di frames in formato RAW).
Nel corso del test ho avuto modo di apprezzare un deciso miglioramento anche nell’ AF continuo e nell’algoritmo di ricerca dei volti, comodo soprattutto nelle sessioni di ritratto o nei video.

 

La OM-D E-M10 Mark IV segue il trend iniziato da Olympus, proprio con il precedente modello, di alleggerire al massimo peso e ingombri. La struttura della macchina è in policarbonato ma non per questo restituisce una sensazione di minor solidità: la costruzione è precisa e curata e il peso generale del prodotto ne giova.
A ridurre peso e dimensioni concorre anche la presenza della ricarica via USB (micro-usb), pertanto la macchina è adesso molto più autonoma nel funzionamento, potendosi ricaricare anche con un powerbank (solo se non in funzione però).
Ho utilizzato spesso questa nuova caratteristica e devo dire che effettivamente la necessità di avere una extra batteria (o comunque molte batterie in più di riserva) si riduce moltissimo.

Pur essendo la macchina più piccola dell’intera gamma, la OM-D E-M10 Mark IV ha una ottima ergonomia. L’impugnatura è ben pronunciata e sagomata e il pollice trova comodo alloggio su un comodo appoggio vicino alla ghiera posteriore: anche mani grandi troveranno il giusto grip.

Matera – set 2020

Come è facile immaginare, pur mantenendo molte caratteristiche delle sorelle maggiori, la piccola di casa ha diverse semplificazioni operative che la rendono però molto più user friendly.
Il layout dei comandi è più sobrio e semplice: manca ad esempio il selettore 1-2, il joystick, ma anche i tasti fn sono meno numerosi e in generale tutta la macchina segue un approccio molto più semplice e intuitivo nell’uso. Anche i menù sono più snelli rispetto agli articolati e ramificati schemi delle sorelle maggiori e questo è decisamente un bene per l’utente che vuole un prodotto rapido e semplice da usare. La disposizione dei comandi è pressoché identica a quella del precedente modello, con le modalità di scatto più avanzate racchiuse sotto una unica voce sulla ghiera: Live Composite, scatto silenzioso, compensazione trapezio, etc… tutto a portata di mano con un semplice gesto.
Il Super Panel, inoltre, permette la completa gestione di tutti i parametri di scatti comodamente da display touch e le due ghiere: comodissimo, come sempre.
Anche se gli utenti Olympus sono già ben abituati a questo genere di attenzioni è doveroso sottolineare come l’impostazione generale della macchina non sia affatto quella di una entry-level ma bensì di un modello avanzato: ne è la prova la presenza della doppia ghiera di comando che, su marchi concorrenti, lesina anche su modelli che costano il doppio.

La connettività della macchina è garantita dalla doppia connessione WI-FI + Bluethooth che permettono il completo controllo remoto della fotocamera e l’importazione e la condivisione delle foto, il geo tag etc tramite l’App OI Share. La configurazione dell’APP è velocissima e avviene tramtie un QR Code rilasciato dalla macchina stessa.

 

La qualità di immagine della nuova OM-D, come mi aspettavo, si è rivelata ottima sia per dettaglio che per risoluzione. Se quindi sul fronte delle prestazioni velocistiche le sorellone continuano ad andare più forte, per quanto riguarda la qualità di immagine pura non ci sono differenze sostanziali tra i vari modelli (escludendo, ovviamente, la E-M1 X e la nuova E-M1 Mark III). Chi insomma cerca una macchina fotografica con una alta qualità di immagine senza necessità di prestazioni estreme troverà in questo prodotto un pacchetto di opzioni davvero interessante.
I Jjpeg che la macchina sforna sono poi, al solito, davvero perfetti e con colori brillanti e sempre ben bilanciati.

 

Uno degli scatti finali della sessione di ritratto ambentato – Puglia 2020 – Modella: Silvia Carta
Uno degli scatti finali della sessione di ritratto ambentato – Puglia 2020 – Modella: Silvia Carta

Proprio per sottolineare questo aspetto della qualità di immagine e delle prestazioni in generale ho deciso di utilizzare la OM-D E-M10 Mark IV in un vero contesto lavorativo: ho infatti utilizzato la macchina in un servizio fotografico vero e proprio, con tanto di modella e flash professionali.
Trattandosi di un vero uso professionale ho eseguito gli scatti come se stessi utilizzando una delle mie macchine PRO e, a parte qualche ovvia limitazione di cui abbiamo già accennato, il risultato è stato indistinguibile.
La macchina ha reagito sempre bene sia come messa a fuoco che come tempismo di scatto permettendomi di non perdere mai il momento cruciale.
Quando è stato necessario utilizzare un illuminatore esterno non ho avuto il minimo problema a configurare il mio Godox AD400Pro con XPro1O e continuare a scattare come in un vero studio all’aperto.

Sul fronte video la OM-D E-M10 Mark IV offre interessanti opzioni: sebbene la macchina di riferimento per i Vlogger resti la E-M5 MarkIII, la nuova piccola offre un buona scelta di opzioni raggiungendo la massima qualità a 4K/30fps. Non è presente l’ingresso microfono (sebbene si possa ovviamente sincronizzare un audio catturato esternamente con un registratore portatile, come ad esempio l’ottimo Olympus LS-P4). Anche il display non articolato lateralmente, in questo caso rappresenta un po’ un ostacolo per auto-inquadrarsi con la macchina su un cavalletto.
La vocazione della macchina è decisamente quella fotografica, per una precisa scelta progettuale che mi sento di condividere.

La nostra Silvia si è divertita a provare la E-M10 MarkIV nella splendida Mater

La OM-D E-M10 Mark IV è una piccola tutta muscoli che sa farsi rispettare: adatta a qualsiasi tipo di fotografo, è la macchina ideale per chi cerca uno strumento bilanciato e di facile trasporto.
Bella a vedersi e di ottima fattura sarà la compagna di viaggio perfetta per tantissimi fotografi.
Unica, piccola, stonatura a mio avviso è la presenza nella confezione del solo caricatore 220V/USB al posto del classico caricabatterie autonomo: una scelta sicuramente comoda per chi acquista per la prima volta questo tipo di prodotto ma che potrebbe infastidire chi arriva da un modello precedente e ha già un certo numero di batterie extra.
Ovviamente è possibile acquistarlo separatamente come accessorio opzionale, ma avrei preferito trovarlo di serie.
Ad onor del vero c’è da dire che effettivamente, con il powerbank si riduce praticamente a zero la necessità di usare batterie extra. Durante il nostro test lasciavo la macchina in carica ad ogni pausa caffè e momento di non utilizzo ed effettivamente non ho mai avuto bisogno di alternare delle batterie di scorta.

 

 

Per tutte le informazioni dettgliate sul prodotto e le caratteristiche tecniche complete:  sito ufficiale Olympus Italia

Tutti i prodotti Olympus sono importati ufficialmente in Italia da Polyphoto S.p.A

 

Matteo e Silvia

 

Ringraziamenti e Crediti:

Silvia Carta (modella) e Matteo Catellani (foto backstage e assistente fotografo)

Il flash Godox AD400 pro e il softbox Aurora Firefly XL 80*60 sono stati gentilmente messi a disposizione da Image Consult – www.onnik.it

 

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Commenti all'articolo

2 commenti su “OM-D E-M10 Mark IV – Provata”

  1. Salve Sig. Baldassarre,
    La seguo da un po’ di tempo su fb e leggo spesso i suoi interessanti articoli.
    Sono molto interessato all’acquisto di una Olympus e non riesco a decidermi tra la OM10 IV e la OM5 III. Posseggo una Panasonic GX80 ma vorrei qualcosa di meglio. Mi ritengo un discreto fotoamatore che predilige la fotografia urbana e quella di viaggio.
    Il budget ha il suo peso e per questo ho scartato a priori le nuove uscite OM Sistem.
    Le sarei grato se potesse aiutarmi nella scelta.
    La ringrazio in anticipo.
    Un cordiale saluto
    Alberto

  2. Salve Alberto. immagino si riferisca alla E-M5 mark III vs E.M10 IV. a livello sensore e processore sono simili, per cui la qualità di immagine è identica. la serie 5 ha un vantaggio in termini di costruzione e ha qualche opzione in più che potrebbe fare la differenza (pro capture, compatibilità dual IS, scatto Hi res su cavalletto). a me la EM10Iv piace moltissimo per via del suo display basculante, che trovo molto comodo rispetto a quello girevole. se il prezzo di acquisto è simile, come ormai dovrebbe essere, la EM5 è decisamente consigliabile a favore della EM10-IV. se può, prenda in considerazione la nuova OM-5 perchè è davvero l’uovo di colombo per quasi tutti i fotografi!

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