di Ugo Baldassarre
Pensavo di aver concluso il mio test sulla Panasonic G9 con l’ampio resoconto post-viaggio, ma mi sono accorto di aver tralasciato alcuni particolari, e avendo avuto occasione di porre rimedio, ve ne parlo nelle prossime righe.
Gli argomenti su cui mi vorrei soffermare in questo, breve, intervento sono relativi all’autofocus continuo e uso con altri obiettivi, i miei nella fattispecie.
Autofocus continuo e tracking
Durante il mio viaggio a Matera avevo usato quasi unicamente l’autofocus in modalità single-shot. Nonostante l’elevata reattività, non avevo avuto modo di verificarne l’efficacia su soggetti in movimento.
Ho utilizzato per il test il mio Zuiko 40-150pro f/2,8 e devo dire che le prestazioni non hanno deluso, d’altronde il Micro 4/3 è uno standard e la compatibilità tra i sistemi è garantita (sebbene con qualche limitazione, a seconda delle lenti).
La reattività della macchina è rimasta eccellente e la velocità di messa a fuoco, anche in modalità tracking, è stata ottima. Ho provato a fotografare delle macchine che passavano a velocità sostenuta sul lungo ponte di Varano e la macchina ha sbagliato davvero poco (più per colpa mia, che altro). Ecco una intera sequenza perfettamente a fuoco.

L’impressione che la G9 sia subito malleabile e “piegabile” ai nostri bisogni, già espressa in altra sede, perdura. La macchina risponde subito bene, e sembra fare, da subito, quel che le chiediamo.
Autofocus con Face Detection e Eye Af funzionano in maniera molto interessante (meglio che sulla concorrenza) anche se non ai livelli della ormai famigerata A7. Mi è molto piaciuto come è stato implementato, anche graficamente, il connubio Face+Eye detection: all’interno del quadrato che identifica il volto, due assi cartesiani puntano costantemente sull’occhio tenendolo agganciato.
Anche scattando in forte controluce, l’autofocus non ha mostrato cedimenti nè tantomeno la qualità di immagine

Anche utilizzando il mio Zuiko 12-40 Pro f/2,8 la G9 si è comportata molto bene (sebbene preferisca il 12-60 2,8-4 per silenziosità e colori su questa macchina). Segnalo solamente un marcato ronzio durante la messa a fuoco, non presente quando la lente lavora su corpi Olympus.

Alti ISO
Per testare la resa ad alti Iso ho utilizzato lo Zuiko 45pro f1/2. Il rumore digitale è a mio avviso ben gestito e i file restano utilizzabili, tranquillamente anche per stampe, fino a 6400 ISO senza particolari paure.

Qui uno scatto a 6400 ISO. La zona a fuoco resta perfettamente leggibile ed è ricca di dettagli.

La conclusione che mi sento di trarre è che, come nel caso dei sensori che equipaggiano le macchine Olympus (e come ho anche constatato sulla mia Lumix GX8), il rumore, anche quando presente, è di una grana quasi piacevole, ed essendo di tipo “luminanza”, e non cromatico, resta tollerabile a video e quasi inesistente se affidiamo i nostri file ad una buona stampante o servizio di stampa (possibilmente carta satinata). Personalmente non mi faccio grossi problemi in questo senso e, utilizzando lenti di qualità, unitamente all’ottima stabilizzazione, è molto facile non doversi spingere su lidi troppo estremi.
[Aggiornamento] Contrariamente a quanto espresso nel primo articolo, devo segnalare che, in seguito all’ultimo aggiornamento Firmware, il funzionamento del Joystick è decisamente migliorato. Le diagonali non sono utilizabili ma il movimento del cursore è continuo, senza bisogno di staccare il dito. bene!
Insomma, la G9 mi è piaciuta davvero molto. Che abbiate un corredo Lumix, Zuiko o misto (almeno sulle lenti testate) è una macchina da tenere in forte considerazione, per prestazioni di alto livello, nel sistema Micro 4/3, soprattutto in virtù di un prezzo di listino ancora (per poco) molto aggressivo grazie agli sconti Panasonic (fino a fine gennaio 2019).











Ciao Ugo, ti ho conosciuto di persona a Matera nel 2019 in un ottimo workshop organizzato da Cine Sud Megastore, allora possedevo una Sony A7III che adesso ho cambiato con Panasonic G9, grazie anche ad alcune tue considerazioni durante il workshop riguardo alle ottiche micro4/3, e devo dire che mi sto trovando molto bene!
La recensione in questa pagina è stata
molto interessante, cercavo propri un riscontro tra la G9 e le ottiche 12-40 f.2.8 e 40-150 f2.8 , in quanto sono indeciso tra le due e le corrispettive 12-60 f.2.8-4 e 35-100 F2.8 Panasonic
Avevo il dubbio che le due ottiche Olympus a essere dei problemi son autofocus ed Eye detection sul corpo G9 rispetto alle due Panasonic ma leggendo la tua recensione ho capito che così non è.
Tra il 12-40 e il 12-60 hai detto che il colore migliore lo restituisce il Panaleica il che mi farebbe pendere verso di lui , ma anche il 2.8 dello zuiko mi farebbe molto comodo… Sarebbe interessante conoscere il tuo punto di vista per quanto riguarda la differenza di Bokeh alle massime focale tra i due.
Mentre con il 40-150 zuiko pro , non hai avuto nessun problema a 150mm per quanto riguarda la mancanza di stabilizzazione nella lente?
il 12-60 è una lente ottima ma personalmente per 20mm in più non rinuncerei alla luminosità fissa 2,8 del 12-40. il Pana-leica scurisce velocemente. per lo sfuocato, gli zoom olympus non sono proprio morbidissimi, anche se ottimi, quindi direi che da quel punto di vista il leica ha un punticino in più. ma personalmente dagli zoom cerco altre prestazioni, per lo sfuocato buono ci sono i prime-pro che non hanno rivali